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  • mercoledì 16 Gennaio 2013

Il guaio dell’Atlantic con Scientology

Un articolo a pagamento sul sito del magazine americano che lodava il culto religioso è stato rimosso dopo 12 ore e ha generato un sacco di critiche

Lunedì 14 gennaio, il sito dell’Atlantic ha pubblicato poco dopo mezzogiorno (ora di Washington) un articolo con l’indicazione “sponsor content” dal titolo «David Miscavige guida Scientology in un anno memorabile».  Il sottotitolo diceva «Sotto la guida del leader ecclesiastico David Miscavige, la religione di Scientology si è diffusa più nel 2012 che in qualsiasi altro periodo di 12 mesi della sua storia, lunga 60 anni».

Subito dopo la sua pubblicazione l’articolo ha ricevuto molte critiche: fa parte di un genere cosiddetto advertorial (advertising, “pubblicità”, più editorial, “redazionale”) che si sta diffondendo ultimamente nel giornalismo online e che prevede che alcuni contenuti vengano pagati da uno sponsor, nella ricerca di un nuovo equilibrio tra contenuto redazionale e pubblicitario.

L’articolo, non firmato e ritirato dal sito dopo circa 12 ore (una versione è disponibile qui), cominciava così:

Il 2012 è stato un anno memorabile per Scientology, durante il quale la religione si è diffusa fino a superare 10.000 Chiese, Missioni e gruppi collegati in 167 nazioni – cifre che rappresentano una percentuale di crescita 20 volte maggiore a quella di dieci anni fa.

Nel seguito, si presentava il programma di costruzione di un nuovo tipo di sedi di Scientology, denominate “Ideal Organizations” (organizzazioni ideali) come una prova del “nuovo rinascimento” del culto nel mondo. Seguivano le immagini delle 12 Ideal Org inaugurate lo scorso anno nel mondo – dieci negli Stati Uniti, una in Germania e una a Padova inaugurata il 27 ottobre 2012 in una villa del Settecento – dopo aver sottolineato che la “forza guida” dietro questi cambiamenti è David Miscavige, 52 anni e da oltre venticinque a capo di Scientology.

Le Ideal Org, diceva l’articolo, sono la realizzazione di un’idea di L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology alla cui storia è parzialmente ispirato il recente film The Master, e sono “ideali in posizione, design, qualità dei servizi religiosi e programmi di miglioramento sociale”.

La pubblicazione dell’articolo da parte dell’Atlantic ha attirato subito numerosissimi commenti molto negativi, ad esempio su Twitter, a causa delle molte accuse e critiche circostanziate che vengono rivolte da anni a Scientology. Tra chi ha fatto le critiche ci sono stati anche alcuni giornalisti dello stesso Atlantic.

L’Atlantic ha rimosso l’articolo alle undici di sera, sostituendo i link in entrata con un avviso. Parlando con il Washington Post, un portavoce del magazine ha peggiorato la situazione dicendo che per un certo tempo è stato permesso alla sezione marketing di moderare i commenti eliminando quelli critici: per alcune ore infatti gli unici commenti visibili erano quelli positivi nei confronti dell’articolo e di Scientology. L’Atlantic ha poi pubblicato un comunicato di questo tenore:

Abbiamo fatto casino. Non avremmo dovuto aver bisogno – ma ne abbiamo avuto – di un’ondata di critiche costruttive per avvertirci che avevamo fatto un errore e forse parecchi errori. Ora ci rendiamo conto che, mentre esploravamo nuove forme di pubblicità online, non siamo riusciti ad aggiornare le politiche che devono guidare le decisioni che prendiamo nel frattempo. Si può dire con certezza che penseremo molto di più a quelle politiche rispetto a prima, dopo aver pubblicato quella pubblicità.

Il sito satirico The Onion ha preso in giro tutta la faccenda con un post dal titolo: SPONSORED: The Taliban Is A Vibrant And Thriving Political Movement (“Contenuto sponsorizzato: i Talebani sono un vivace e prospero movimento politico”).