• Cultura
  • mercoledì 9 gennaio 2013

Che cosa c’è di “vero” in The Master

Affinità e differenze tra Scientology e "la Causa", il culto di cui si parla nel film di Paul Thomas Anderson

Tra le uscite cinematografiche più attese di questo gennaio, in Italia, c’è The Master, il film di Paul Thomas Anderson che è ispirato, anche se non ufficialmente, alla storia di Scientology, il criticatissimo culto-religione-movimento fondato alla metà del secolo scorso dallo statunitense Ron Hubbard. In Italia il film è uscito giovedì 3 gennaio.

Il numero delle coincidenze tra la storia di Ron Hubbard e quella di Lancaster Dodd, uno dei due protagonisti di The Master, è molto alto, così come quello tra le vicende del suo culto – la Causa, “the Cause” nell’originale – e gli avvenimenti nella storia di Scientology, anche se a volte, come si vedrà, la cronologia è modificata. Parecchi sono nascosti in una battuta o in un riferimento del film ed è difficile elencarli tutti, anche perché il regista ha detto che il suo film parla di un gruppo religioso con un nome diverso e una storia simile, ma non sovrapponibile, a quella di Scientology.

Prima di cominciare, due precisazioni. La prima è che la genesi del film è stata molto travagliata, con interruzioni, riprese, profonde modifiche alla sceneggiatura e scene cancellate. Non ci occuperemo qui delle versioni precedenti (in una, ad esempio, il fondatore del culto non ha un nome). La seconda è che The Master non è un film su Scientology, e nemmeno su una cosa che somiglia a Scientology: l’attenzione del regista è su altre cose, in primo luogo sul rapporto tra i due personaggi che hanno il nome di Lancaster Dodd, il fondatore (impersonato da Philip Seymour Hoffman) e un reduce della Seconda guerra mondiale con diversi problemi psichici, Freddie Quell (Joaquin Phoenix). La storia del culto rimane sullo sfondo, sempre.

ATTENZIONE
Se non avete visto
The Master, tenete conto del fatto che di seguito ci sono parecchie informazioni sui personaggi e sullo sviluppo della trama.

Lancaster Dodd
L’aspetto. Una prima osservazione, per quello che può valere, è che il personaggio di Dodd è decisamente somigliante a Hubbard (parecchie immagini si trovano ad esempio su questo sito italiano). Mark Rathbun, che è stato in Scientology per 25 anni e oggi è uno dei suoi più attivi detrattori – non delle credenze, ma della gerarchia della chiesa e di quello che Scientology è diventato: è un personaggio realmente affascinante – ha scritto sul suo blog che Philip Seymour Hoffman ha catturato “perfettamente” la personalità di Hubbard, e non solo a suo giudizio (nota a margine: sul risultato finale del film è molto critico).

Il fisico nucleare. Durante il primo incontro tra Quell e Dodd, il secondo dice di sé: «Io sono uno scrittore, un medico, un fisico nucleare e un filosofo teoretico, ma soprattutto un uomo, proprio come te» (la frase è anche nel trailer italiano). A prima vista non è molto chiaro il riferimento alla fisica nucleare, mentre le altre vengono più o meno spiegate nel seguito del film. Nella biografia breve di Ron Hubbard che si trova sul sito americano di Scientology, si dice anche che Hubbard seguì “il primo corso americano sui fenomeni atomici e molecolari” alla George Washington University. Hubbard stesso, in molti suoi scritti, amava definirsi un fisico nucleare (qui una lista) e pubblicò nel 1957 anche un libro, Tutto sulle radiazioni, in cui sosteneva tra le altre cose che gli effetti delle radiazioni si potevano curare con le vitamine. Esiste anche un saggio (in inglese) che espone per esteso tutte le cose non verificate o assurde contenute nel libro, che fino agli anni Ottanta definiva Hubbard come un fisico nucleare. Nella realtà, Hubbard non completò mai i corsi universitari della George Washington University e in quelli che frequentò ottenne pessimi risultati.

Lo scrittore. Nel corso del film si vede spesso Dodd al lavoro alla macchina da scrivere. Ron Hubbard pubblicò in vita migliaia di libri a suo nome. Non si fa esplicito riferimento alla lunga carriera di Hubbard come scrittore di fantascienza (anche se si parla di alieni, come vedremo). L’unico titolo di Dodd che si vede nel film è “La sciabola divisa”, sottotitolo “Come un dono all’Homo Sapiens“, firmato da “Lancaster Dodd, M.O.C., PhD, MD”. M.O.C. sta per il titolo inventato “Master Of the Cause”, gli altri due sono le sigle usuali con cui negli Stati Uniti si indica il titolo universitario di dottorato e quello professionale di medico. Sui titoli onorifici abbiamo già detto qualcosa a proposito della fisica nucleare, mentre per quanto riguarda “La sciabola divisa” questo non è uno dei titoli nella sterminata bibliografia di Hubbard o che va sotto il suo nome. Tuttavia, Hubbard disse di aver scritto un libro rivoluzionario e poi di aver perso il manoscritto, quando era ricoverato per le sue ferite di guerra. Il titolo era “The Dark Sword, Excalibur”, cioè “La spada oscura, Excalibur”. Il simbolo della “Causa” è una “C” attraversata da una spada, mentre il simbolo di Scientology è una croce con l’aggiunta di quattro raggi che partono dall’intersezione dei bracci.

La famiglia di Todd
La moglie. Nel film, la moglie di Dodd si chiama Peggy (in una versione precedente della sceneggiatura si chiamava Mary Sue) ed è particolarmente influente sia sul culto che sulla personalità del marito. Nel 1952, quando aveva 41 anni, Ron Hubbard sposò una ragazza molto più giovane di lui (aveva 18 anni) che aveva aderito a Scientology, Mary Sue Whipp, di cui è ampiamente riconosciuta la grande influenza sul marito. Tra l’altro, la moglie suggerisce a un certo punto a Dodd di passare ad «attaccare chi ci attacca». La politica di Scientology verso le critiche promossa ed espressa da Hubbard in persona è la cosiddetta “Attack the Attacker“.

Il figlio maggiore. Nel film, il figlio maggiore di Dodd, Val, dice a Freddie Quell che il padre si sta inventando tutto, mentre suo padre sta tenendo un discorso nella casa privata di una seguace della Causa a Philadelphia. Più tardi, però, Val è mostrato come uno dei principali gestori della sede di Scientology in Inghilterra. Nella realtà il figlio maggiore di Ron Hubbard, che si chiamava come lui – Lafayette Ronald Hubbard junior, detto “Nibs” – ed era nato nel 1934, aiutò inizialmente il padre nelle prime fasi di Scientology, ma in seguito se ne allontanò e non ebbe rapporti con lui per anni. Cambiò il cognome e diventò Ronald DeWolf. I suoi unici rapporti con la famiglia Hubbard furono, nei primi anni Ottanta, alcune cause legali per avere parte dell’eredità paterna.

La Causa
La nave. Freddy conosce Lancaster su una nave che è diretta a New York via il Canale di Panama. La nave è un ex nave-bestiame e si chiama “Aletheia”, greco per “la verità”. Le navi sono un altro degli elementi ricorrenti nella storia di Hubbard e di Scientology. Nel 1966, mentre si trovava in Inghilterra – avvenimento che nel film è dopo – Hubbard avviò il cosiddetto “Sea Project”. Riuscì a mettere insieme un gruppo di navi di cui si autonominò “commodoro” e si mise in viaggio per il Mediterraneo, dove rimase per anni andando da un porto all’altro, fermandosi a volte per alcuni mesi di fila. Mentre era in Grecia chiamò le navi con nomi di divinità greche, come Diana, e chiamò la sua nave principale – un’ex nave-bestiame – “Apollo”. Nel film il matrimonio della figlia Elizabeth si svolge a bordo della nave: nel 1971, sua figlia Diana si sposò con Jonathan Horwich a bordo dell’Apollo. In quegli anni si stabilì la Sea Org, con gradi e compiti presi dalla tradizione marittima, che formò il nocciolo duro dei suoi seguaci e del clero della sua chiesa.

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