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  • mercoledì 19 Dicembre 2012

Le foto delle armi rivendute allo stato in New Jersey

Il governo locale periodicamente le ricompra da chi vuole liberarsene: sabato ne sono state consegnate 1.137, mai così tante

Nella città di Camden, in New Jersey, vengono periodicamente organizzate dall’amministrazione locale delle iniziative di “riacquisto delle armi”: le persone consegnano pistole e fucili di loro proprietà e ottengono in cambio dei soldi dallo Stato, allo scopo di diminuire il numero di armi in circolazione.

Un’iniziativa del genere si è tenuta anche venerdì e sabato della settimana scorsa, e si è registrato un record per numero di armi consegnate: 1.137 contro il precedente record di circa 700, registrato nel 2009. Nella decisione di liberarsi di così tante pistole e fucili ha contato probabilmente la strage di Newtown, avvenuta proprio venerdì quando un ragazzo ha ucciso, servendosi di tre armi, venti bambini e sei adulti. Il procuratore generale del New Jersey, Jeffrey Chiesa, ha spiegato che «molte persone hanno detto di non voler più armi in giro per casa».

Tra le armi consegnate ci sono pistole, svariati tipi di fucili (d’assalto, da caccia, a canne mozze), un’arma dell’Ottocento, un fucile usato per dare la caccia agli elefanti e cinque armi automatiche. Circa il 90 per cento delle armi era perfettamente funzionante e molte erano illegali secondo le leggi dello stato: quasi tutte verranno distrutte dalla polizia. Le persone potevano consegnare fino a tre armi, ricevendo in cambio 250 dollari per ognuna. Il programma metteva a disposizione 110 mila dollari in contanti, ma alle due del pomeriggio i soldi erano già finiti ed è stato necessario aggiungerne altri 40 mila. Camden è una delle città più povere del New Jersey, con un alto tasso di criminalità. Nel 2012 ci sono stati 67 omicidi su 77 mila abitanti.

– Obama si muove sulle armi