Il fratello sbagliato

Come è successo che una serie di errori frettolosi - fatti da persone, non da social network - abbia accusato della strage di Newtown uno che non c'entrava

Poche ore dopo la strage nella scuola elementare di Newtown, Connecticut, di venerdì 14 dicembre, in cui sono stati uccisi 20 bambini e 6 donne, i media statunitensi hanno diffuso la notizia che a sparare era stato un ragazzo che viveva nella zona e che si chiamava Ryan Lanza. L’informazione è stata ripresa in pochi minuti da tutte le principali emittenti televisive e dalle principali agenzie di stampa internazionali. Solo due ore circa dopo le prime voci, si è scoperto che la notizia era sbagliata e che a compiere la strage non era stato Ryan Lanza, bensì il suo fratello più giovane Adam.

Tra i primi a diffondere la notizia iniziale che l’identità del ragazzo potesse essere quella di Ryan Lanza sono CNN e l’agenzia di stampa Associated Press. La rete televisiva dà la notizia alle 14:11 (le 20:11 in Italia) anche nel proprio liveblog con un breve aggiornamento:

Susan Candiotti ci ha appena riferito che un agente di polizia le ha rivelato che il sospettato si chiama Ryan Lanza e che è sulla ventina.

Pochi minuti dopo, un secondo aggiornamento sempre di CNN spiega che la casa del sospettato è stata circondata. Associated Press riceve la medesima informazione, non è chiaro se dallo stesso agente che in forma anonima ha informato CNN, e la diffonde favorendo in pochi minuti la sua circolazione in buona parte delle redazioni che stanno seguendo la storia (anche il Post pubblica un aggiornamento nel proprio liveblog dando conto delle voci non ufficiali sull’identità dell’autore della strage).

Con una simile informazione a disposizione, migliaia di semplici curiosi e decine di giornalisti si mettono alla ricerca di qualche dettaglio in più su Lanza. E fanno la cosa più scontata per scoprire qualcosa sulla sua identità: cercare il suo nome e cognome su Google.

Dopo una breve ricerca, molti trovano il profilo di un Ryan Lanza su Facebook che ha cose in comune con il sospettato. Le poche informazioni pubbliche del profilo indicano come provenienza del ragazzo Newtown nel Connecticut e come abitazione Hoboken, una città di 50mila abitanti nel New Jersey, a meno di dieci chilometri di distanza da New York. Attraverso il profilo sono accessibili anche alcune fotografie, che sono rapidamente condivise sui social network e da alcuni siti.

Tra i più solerti a mostrare le foto del Ryan Lanza trovato su Facebook ci sono quelli del sito BuzzFeed, che pubblicano una sua fotografia con il titolo “Prima possibile foto del sospettato che ha sparato a Sandy Hook”. Anche un altro popolare sito americano, Gawker, pubblica la foto con il titolo “È questo il Ryan Lanza che ha sparato nella scuola del Connecticut?”.

La foto del ragazzo con berretto e occhiali da sole presa da Facebook viene ripresa da diverse emittenti televisive, che ne mostrano anche un’altra in cui Lanza era stato fotografato con occhiali da vista, lo stesso berretto e una sciarpa a righe. Per ore i media degli Stati Uniti e di mezzo mondo mostrano quelle fotografie, indicando il ragazzo come l’autore della strage di Newtown. Anche in Italia diversi siti di giornali pubblicano le foto tratte dal profilo Facebook. Libero, tra gli altri, mostra un rimando in homepage a una galleria fotografica con tre immagini del ragazzo con il titolo “Ecco chi è Ryan Lanza. GUARDA LE FOTO” (la pagina è stata cancellata il giorno dopo).

Le notizie sono ancora molto confuse e tra le altre cose si parla anche di un fratello trovato morto nella casa di Hoboken nel New Jersey. L’informazione è inesatta e viene smentita poco dopo le cinque del pomeriggio (le undici di sera in Italia): a Hoboken la polizia non ha trovato nessun cadavere, ma il fratello dell’autore della strage fermato dagli agenti per interrogarlo. In quel momento non ci sono immagini del fermo della polizia e i media non si rendono conto del possibile scambio di persona.

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