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  • sabato 15 Dicembre 2012

Il Parlamento europeo ha troppe sedi?

Una a Bruxelles e una a Strasburgo (più uffici in Lussemburgo): gli eurodeputati vorrebbero tenerne una sola, ma la Corte di giustizia europea ha detto no

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

Il Parlamento europeo ha due sedi: quella ufficiale di Strasburgo e un’altra a Bruxelles, più altri uffici in Lussemburgo. Si tratta di un caso unico al mondo per un parlamento. La maggior parte dei parlamentari europei vorrebbe cambiare questa disposizione e stanno cercando un accordo per stabilire un’unica sede a Bruxelles. Inoltre 1,2 milioni di cittadini hanno sottoscritto una petizione per chiedere la sede unica. La Corte di giustizia europea però ha deciso, venerdì 13 dicembre, che tenere in un anno meno di 12 sessioni del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo è illegale, in base ai Trattati.

Con le norme attuali, infatti, i parlamentari sono obbligati a svolgere alcune sessioni all’anno a Strasburgo, in Francia: per una settimana al mese tutti i 750 parlamentari europei, più gli addetti che sono circa mille, si trasferiscono dal Belgio alla Francia. La scelta dei parlamentari di voler indicare quella di Bruxelles come unica sede dipende dal fatto che nella stessa città ci sono sia la Commissione Europea sia la sede del Consiglio Europeo.

Il costo del mantenimento della sede di Strasburgo è stimato in 170-200 milioni di euro all’anno, più del 10 per cento del bilancio annuale del Parlamento. Alexander Alvaro, un eurodeputato tedesco, ha spiegato che «il Parlamento europeo non ha voce in capitolo sulla questione». Il 23 ottobre scorso, il Parlamento ha votato «una tabella di marcia» per approvare il passaggio alla sede unica: la proposta è stata approvata con il 74 per cento di voti favorevoli, mentre ha votato contro il 21 per cento degli eurodeputati, la maggior parte francesi.

Oltre alla sentenza della Corte di giustizia europea, bisogna anche tener conto dei trattati dell’UE, in cui è stabilito che le sedi operative sono due. Per cambiare questa disposizione serve il consenso all’unanimità degli Stati membri, oltre alla decisione da parte del Consiglio Europeo a cui partecipano i capi di Stato e di governo dei paesi membri: Nathalie Griesbeck, eurodeputata francese, ha spiegato che i trattati prevedono che «le istituzioni più importanti dell’Unione Europea devono essere ripartiti tra gli Stati membri». In realtà i motivi sono anche altri e di diverso tipo: la Francia vuole mantenere la sede di Strasburgo anche per il giro di affari che riguarda alberghi, ristoranti e altre attività commerciale frequentate dagli europarlamentari e i giornalisti.

Foto: la sede del Parlamento europeo di Strasburgo (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)