Il Daily chiude

Il giornale per iPad di Murdoch non è arrivato a compiere due anni: pochi lettori e un "modello di business non sostenibile"

The Daily, il quotidiano solo per iPad pubblicato da News Corporation di Rupert Murdoch terminerà le proprie pubblicazioni il prossimo 15 dicembre, a meno di due anni dalla sua prima edizione. La società ha confermato che il giornale non sarà più pubblicato e che alcuni dei suoi 120 impiegati saranno ricollocati in altre sue testate, a partire dal tabloid New York Post. La notizia è stata diffusa oggi, insieme con altri annunci legati alla ristrutturazione di News Corporation, che sarà divisa in due distinte società, una delle quali concentrata sulla gestione delle pubblicazioni, e che sarà affidata a Robert Thomson, responsabile di Dow Jones e caporedattore dal 2008 del Wall Street Journal.

(“Una notte col Daily”, la recensione del Post, febbraio 2011)

Murdoch ha commentato la chiusura del Daily con un breve comunicato:

Dal momento del suo lancio, il Daily è stato un esperimento ardito nell’editoria digitale e un fantastico trampolino per l’innovazione. Sfortunatamente, ci siamo resi conto di non essere in grado di raggiungere rapidamente una quantità di lettori grande a sufficienza per convincerci che il modello di business fosse sostenibile nel lungo periodo. Per questo motivo, trarremo il meglio di ciò che abbiamo imparato con il Daily e lo applicheremo a tutte le altre nostre proprietà. Sotto la direzione di Col Allan e le capacità di Jesse [Angelo, il direttore del Daily, ndr] nel settore business e digitale, so che il New York Post continuerà a crescere e a diventare più forte sul web, sui dispositivi mobili, e – non meno importante – su carta. Desidero ringraziare tutti i giornalisti, i responsabili dell’area business e gli sviluppatori per il loro duro lavoro sul Daily.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Per il Daily nel 2010 News Corporation aveva grandi progetti. L’iniziativa era stata finanziata con 30 milioni di dollari, investiti per mettere insieme una redazione di un centinaio di giornalisti e decine di tecnici. A un anno di distanza le cose non sembravano andare così male per il giornale solo per iPad. I numeri parlavano di circa 100mila abbonati, che pagavano 99 centesimi ogni sette giorni per ricevere le edizioni della settimana, o 39,99 dollari all’anno per un abbonamento completo. Lo scorso febbraio si era ipotizzato che il Daily potesse raggiungere in cinque anni il pareggio di bilancio, nei tempi medi per una testata cartacea da poco partita negli Stati Uniti.

L’applicazione per la lettura del giornale nel corso del tempo ha comunque ricevuto diverse critiche: succedeva spesso che si piantasse e i suoi contenuti apparivano troppo statici. Il giornale sfruttava poco le potenzialità offerte dal touchscreen dell’iPad e aveva un’impostazione poco innovativa, elementi che avrebbero contribuito a non fare mai sfondare il Daily. E del giornale era raro che si parlasse su altri media, a dimostrazione del fatto che la testata non era in grado di produrre propri scoop o di entrare nel ciclo delle notizie più discusse.

A luglio News Corporation tagliò un terzo del personale che lavorava al giornale, con l’obiettivo di ridurre rapidamente i costi di gestione. Furono anche introdotte alcune modifiche per aggiornare l’applicazione, e Jesse Angelo confermò di essere al lavoro per investire nel prodotto. News Corporation sostenne la decisione, confermando che la pubblicazione sarebbe rimasta “una parte importante del nostro portfolio di marchi nel futuro”, ma così non è stato.