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  • lunedì 19 novembre 2012

Gaza, sesto giorno

Israele ha bombardato un centro media a Gaza, dove si trova la sede della tv di Hamas, e ci sono scontri e proteste in Cisgiordania

Le ultime foto da Gaza, man mano che arrivano

Aggiornamento 16.40
Al Jazeera ha pubblicato un video che mostra l’attacco alla torre che ospita diversi media palestinesi e internazionali a Gaza.

Aggiornamento 15.30
Secondo un reporter di Al Jazeera ci sarebbero altri tre morti in diversi attacchi aerei a Gaza. Una delle vittime sarebbe stata uccisa nella torre in cui si trova la sede della TV ufficiale di Hamas, al-Aqsa, e di altri media internazionali come Al Arabiya e Dubai TV. La torre era già stata colpita ieri durante un attacco aereo dell’esercito israeliano.

 

Aggiornamento 13.30
Stando alle informazioni raccolte da Reuters da un funzionario del governo israeliano, vicino al primo ministro Netanyahu, l’opzione di una risoluzione diplomatica del nuovo conflitto è la favorita rispetto a una più impegnativa invasione via terra: «Se sarà possibile, una invasione di terra non sarà necessaria. Ma se la diplomazia fallirà, potremmo non avere altre alternative». Intanto prosegue il lancio di razzi verso i territori di Israele. L’esercito israeliano spiega che buona parte sono lanciati da zone molto popolate di Gaza City. Si stima che da mercoledì scorso 570 razzi abbiano colpito Israele. Le autorità del paese dicono comunque di averne intercettati altri 307, grazie ai loro sistemi di difesa e sicurezza.

Sempre i responsabili dell’esercito hanno spiegato a BBC che il bombardamento di ieri, che ha causato la morte di dieci componenti di una famiglia a Gaza, compresi molti bambini, era indirizzato contro un militante di Hamas, Yahia Rabiya che si nascondeva nella zona. Al momento del bombardamento, hanno spiegato oggi, non era però noto se Rabiya si trovasse o meno nelle vicinanze.

Aggiornamento 12.00
Anche oggi ci sono proteste e scontri in Cisgiordania tra manifestanti palestinesi e forze di sicurezza israeliane. I manifestanti stanno bloccando delle strade a Ofer, scrive Al Jazeera, e ci sono stati scontri ai checkpoint di Atara, vicino Ramallah, e a Betlemme. Altre manifestazioni sono in programma a Jenin, Nablus ed Hebron. Dall’inizio dei bombardamenti israeliani a Gaza sono stati arrestati 120 palestinesi durante le proteste in Cisgiordania. Intanto questa mattina ad Ashkelon, nel sud di Israele, sono suonate di nuovo le sirene che avvertono del rischio di bombardamento. Quattro missili partiti da Gaza sono stati intercettati e un altro è caduto in una zona già evacuata. Al Jazeera ha aggiornato la stima dei morti a Gaza: sono 92.

***

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha chiesto un immediato cessate il fuoco a quasi una settimana dall’inizio delle operazioni militari nella Striscia di Gaza da parte delle autorità israeliane. Ban Ki Moon ha anche confermato di voler partecipare a una nuova serie di colloqui al Cairo, in Egitto, per discutere i possibili termini di una tregua. Dall’inizio del nuovo conflitto 86 palestinesi e tre israeliani sono morti a causa dei bombardamenti. L’esercito di Israele attacca Gaza dal mare e con gli aerei, mentre i militanti di Hamas rispondono con il lancio di razzi verso i territori israeliani minacciando anche Gerusalemme e Tel Aviv.

Nel corso della notte Israele ha bombardato circa 80 diversi obiettivi tra edifici in cui si sospetta vivessero militanti di Hamas, magazzini di munizioni e stazioni di polizia. Fonti palestinesi parlano di almeno 18 persone morte nella notte a causa delle esplosioni. Nonostante gli inviti da parte dell’ONU, e in precedenza degli Stati Uniti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato ieri di essere pronto a espandere ulteriormente le operazioni militari a Gaza. Il numero di riservisti richiamati continua ad aumentare e fino a ora ne sono stati mobilitati circa 75mila.

Nelle prime ore di oggi i bombardamenti israeliani hanno portato alla distruzione di una stazione di polizia di Hamas a Gaza. Ma l’operazione che fino a ora ha fatto più discutere è stata quella condotta ieri da Israele che ha causato la morte di almeno 12 persone, tra cui diversi bambini. Secondo alcuni giornali, compreso l’israeliano Haaretz, i civili sarebbero stati uccisi a causa di un errore tecnico, che avrebbe portato al bombardamento della casa sbagliata nelle vicinanze dell’effettivo obiettivo dell’attacco. L’esercito non ha confermato la circostanza, ma ha comunque avviato una serie di indagini interne.

Diversi analisti militari ipotizzano che il paese stia preparando un’invasione via terra, cosa che potrebbe avere serie conseguenze diplomatiche per Israele con i paesi della zona, a partire dall’Egitto. Il presidente egiziano Mohammed Mursi ha spiegato che il suo paese non potrebbe mai accettare un simile scenario, mentre la Lega Araba ha annunciato l’invio di una nuova delegazione, che dovrebbe iniziare martedì una visita a Gaza.

Stando ai calcoli dell’esercito israeliano, ieri 105 missili lanciati dalla Striscia hanno raggiunto il territorio di Israele. I sistemi di intercettazione ne hanno distrutti in volo altri 45, compreso uno indirizzato verso Tel Aviv. Da sabato scorso diverse rotte per l’aeroporto Ben-Gurion della città sono state modificate, per consentire ai voli di partire e atterrare in sicurezza. Venerdì scorso un razzo era arrivato a pochi chilometri da Gerusalemme. Due israeliani sono rimasti seriamente feriti in seguito agli ultimi attacchi, mentre altre dieci persone hanno riportato ferite lievi in seguito alle esplosioni dei razzi.

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