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  • venerdì 26 ottobre 2012

In Israele la destra va ancora con l’estrema destra

Il partito di Netanyahu e quello di Lieberman faranno una lista comune alle elezioni anticipate del prossimo gennaio

Giovedì sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato durante una conferenza stampa che il suo partito correrà insieme al partito del ministro degli Esteri Avigdor Lieberman nelle elezioni parlamentari anticipate che si terranno il prossimo 22 gennaio. Il partito del premier, il Likud, formazione di destra fondata nel 1973, formerà una lista unica con il partito ultranazionalista laico di Lieberman, Yisrael Beitenu (“Israele è la nostra casa”).

L’attuale ministro degli Esteri ha origini sovietiche e il suo partito, fondato nel 1999, rappresenta soprattutto gli emigrati dell’ex blocco orientale. È considerato un estremista dai suoi avversari politici e ha posizioni molto nette rispetto alla questione israelo-palestinese: Lieberman sostiene la soluzione dei due stati ma vorrebbe che Israele fosse un paese completamente ebraico. Per questo motivo ha promosso con forza la legge contro i matrimoni misti tra israeliani e palestinesi, che sarebbero secondo lui uno strumento da parte degli arabo-israeliani per mettere in minoranza gli ebrei.

Netanyahu ha affermato che la decisione di fare una lista comune è stata presa per «chiedere alla popolazione un mandato chiaro per guidare Israele contro le minacce alla sicurezza, in primo luogo per impedire all’Iran di ottenere armi nucleari e per la lotta contro il terrorismo». La lista punta ad aumentare il numero di seggi che attualmente i due partiti occupano nella Knesset (27 per il Likud e 15 per Yisrael Beitenu) e battere un’eventuale lista di centro-sinistra che sarà guidata probabilmente dall’ex primo ministro Ehud Olmert. Secondo molti analisti Netanyahu e Lieberman sperano anche di rilanciare così le sorti dei loro partiti, in calo nei sondaggi.

La leader del partito laburista Shelly Yachimovich ha chiesto infatti, in risposta alla nuova alleanza di destra, l’appoggio del partito di centro Yesh Atid per dare vita a un blocco moderato in opposizione alla nuova lista di destra. «La scelta in queste elezioni sarà tra uno stato radicale isolato e uno stato sionista sano», ha dichiarato Yachimovich.