Tutte le mani di Monti

È ormai quasi un anno che ce le agita davanti, descrivendo un po' ogni cosa e magari certe cose che sa solo lui

Tra un mese il governo Monti compirà un anno, e compirà un anno anche l’improvvisa visibilità e notorietà agli italiani di un signore che nei 68 anni precedenti non sarebbe stato riconosciuto per strada da quasi nessuno, e di cui era nota ad alcuni solo la firma in testa a certi editorialei del Corriere della Sera un po’ ostili.
È una delle promozioni di fama tardive più spettacolari della storia italiana, e ora la faccia di Monti è familiare a tutto un paese, e associata di caso in caso a un senso di fiducia o di diffidenza, di fastidio o di indulgenza, di simpatia o di rancore. E con la sua faccia sono diventati familiari i suoi inevitabili completi (salvo quella volta a Camp David col maglioncino), i suoi inevitabili occhiali sul naso(salvo quei rari istanti in cui li pulisce), il suo inevitabile sarcasmo e – insieme a certe evitabili ritrosie a governare un paese – il suo inevitabile gesticolare, le mani continuamente in moto davanti e intorno al viso a indicare – spesso ad Angela Merkel – complessità, sviluppi, prospettive, quadri generali e voli a planare. Le mani di Monti.

– Makkox: Le mani di Monti e il tot
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