• Mondo
  • martedì 11 settembre 2012

Il World Trade Center, oggi

A undici anni dagli attentati, a che punto sono i lavori di ricostruzione a New York, tra grattacieli da completare e gli enormi costi per il nuovo memoriale

A undici anni dagli attentati dell’11 settembre la zona di New York a sud dell’isola di Manhattan, in cui sorgevano le Torri Gemelle, è stata in buona parte ricostruita. La data prevista per il completamento del nuovo complesso, il New World Trade Center, è per la fine del 2013. L’edificio più importante è One World Trade Center (1WTC, conosciuta anche informalmente come “Freedom Tower”): si tratta del grattacielo più alto della città con 541 metri, pari cioè a 1776 piedi, riferimento simbolico all’anno della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

La torre di 104 piani è stata progettata da David Childs, che fa parte dello studio di architettura Owings and Merrill, uno dei più grandi al mondo. Oltre a 1WTC sono in fase di terminazione altri tre palazzi più bassi e il memoriale per ricordare i morti nell’attentato del 2001, con al centro due grandi fontane quadrate che ricordano il luogo esatto dove sorgevano le due torri del World Trade Center originario costruito a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.

La maggior parte dell’area del New World Trade Center, di 80 mila metri quadrati, è stata aperta al pubblico l’anno scorso e più di 4,5 milioni di persone hanno visitato il memoriale con al centro le due fontane costruite al posto delle Torri Gemelle. In base all’ultimo aggiornamento riportato nel sito ufficiale del World Trade Center del 14 agosto scorso, la costruzione della torre 1WTC è arrivata al 104esimo piano, l’ultimo. La torre è stata dunque completata nella sua struttura principale, fino al punto più alto dell’edificio, mentre all’interno i lavori sono arrivati alla costruzione del pavimento del 93esimo piano e al rivestimento esterno dell’82esimo piano. Ed entro il mese di settembre dovrebbe essere costruito il parapetto sul tetto dell’edificio.

Inoltre, nei prossimi mesi verrà rivestita la base della torre e verrà sistemata la piazza sottostante. E alla fine in cima all’edificio sarà installata un’antenna. Nell’edificio ci saranno uffici, ristoranti, negozi, la sede della casa editrice Conde Nast, il China Center di proprietà della Vantone Industrial e la sede dell’Amministrazione generale del governo federale (OGS). Il costo iniziale del New World Trade Center era di 3,1 miliardi di dollari, ma un’ulteriore stima del gennaio scorso, ha rivisto la cifra in 3,9 miliardi di dollari. Si prevede che il primo edificio che aprirà, nel mese di ottobre dell’anno prossimo, sarà il 4 World trade Center. Un edificio alto 297 metri e composto da 72 piani che si trova nell’angolo a sud-est dell’area. Sarà la nuova sede dell’Autorità Portuale di New York che possiede la maggior parte del complesso.

mappa da Wikipedia.org

Poco più a nord c’è il 3 World Trade Center, che sostituirà l’albergo di 22 piani che c’era prima dell’attentato. Sarà completato nel 2015 o nel 2016, non prima comunque che almeno 400.000 metri quadrati di spazio vengano affittati. Il progetto prevede la costruzione di 80 piani. Nell’angolo a nord-est dell’area c’è il 2 World Trade Center, che in base al progetto iniziale dovrebbe essere di 88 piani. Ma i lavori sono fermi e l’edifico si trova ancora a livello della strada. La sua costruzione non andrà avanti finché l’andamento del mercato immobiliare non migliorerà. La nuova stazione della metropolitana aprirà nel 2015, sarà connessa a 13 linee e il nuovo centro sarà raggiungibile anche dal treno veloce della Port Authority Trans-Hudson (PATH). Il costo totale è di 3,5 miliardi di dollari.

Nel 2006 la World Trade Center Memorial Foundation e la Port Authority di New York e New Jersey iniziarono la costruzione del complesso del National September 11 Memorial Museum, ed è stato inaugurato l’11 settembre dell’anno scorso, nel decimo anniversario degli attacchi. Del complesso fa parte anche un nuovo museo, che si trova tra le due fontane, che doveva essere inaugurato per l’anniversario di quest’anno, ma la cui apertura è destinata a slittare. Celebrerà e documenterà gli attacchi dell’11 settembre e onorerà le quasi 3.000 vittime. Soltanto ieri sera, e dopo molte trattative, il sindaco di New York Michael Bloomberg e il governatore dello stato Andrew Cuomo hanno trovato l’accordo per il finanziamento di un miliardo di dollari, che permetterà di completare e mantenere il museo. I lavori sono fermi da un anno, e questo ha provocato un calo delle donazioni e nella raccolta fondi. Oltre ai costi della costruzione si è stimato che i costi di gestione dell’iniziativa saranno di 60 milioni di dollari all’anno.

L’accordo è stato approvato anche da Chris Christie, il governatore del New Jersey, che insieme allo stato di New York è proprietario del sito. Bloomberg, in quanto sindaco della città, è invece il presidente della September 11 Foundation, che controlla il 9/11 Memorial ed è stato il responsabile degli eventi di commemorazione. Il nuovo accordo prevede però che anche Cuomo e Christie abbiano più spazio e voce nell’organizzazione delle commemorazioni annuali. Il governatore dello stato di New York ha fatto sapere che il museo non sarà più finanziato con i soldi pubblici, ma con le donazioni e la raccolta di fondi privati.

Bloomberg ha raccolto negli ultimi anni decine di milioni di dollari e 15 milioni li ha messi di tasca propria. La Fondazione ha raccolto fino a oggi 450 milioni di dollari (anche se in base a un accordo del 2006 dovevano essere 700 milioni, scrive il New York Times) e ha fatto sapere che metterà a disposizione ogni anno un quinto del suo bilancio, circa 12 milioni di dollari, per la sicurezza anti terrorismo a cui vanno aggiunti altri 4,5 milioni di dollari l’anno per il funzionamento delle due fontane. L’accordo raggiunto ieri sera prevede dunque che la Fondazione partecipi al finanziamento di 700 milioni di dollari, mentre i restanti 300 milioni saranno a carico dell’Autorità Portuale, proprietaria del New World Trade Center. L’avanzamento dei lavori dell’intera area può essere seguito sul sito dell’autorità portuale di New York e New Jersey (l’ente proprietario dell’area), oppure sul sito ufficiale del World Trade Center.

Foto: DON EMMERT/AFP/GettyImages

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.