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  • mercoledì 22 agosto 2012

Romney ha chiesto ad Akin di ritirarsi

Il candidato al Senato per il Missouri, noto per la sua discussa frase su stupro e aborto, dice però di voler continuare: ormai la sua storia è un caso nazionale

Il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, Mitt Romney, ha chiesto al deputato repubblicano Todd Akin di rinunciare alla propria candidatura per il Senato. Anche Paul Ryan, il candidato alla vicepresidenza per i repubblicani, ha detto che Akin si dovrebbe ritirare per non danneggiare il partito e la campagna elettorale di Romney. Akin è da alcuni giorni al centro dell’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica statunitensi. A inizio settimana aveva fatto molto discutere una sua dichiarazione su una sorta di automatismo biologico che, secondo lui, difenderebbe il corpo femminile dalla gravidanza in caso di “stupro vero e proprio”.

In seguito alle grandi critiche ricevute, anche da parte di diversi esponenti repubblicani, ieri Akin aveva diffuso un video per scusarsi e provare a spiegarsi meglio. L’iniziativa non si è rivelata sufficiente e dopo alcuni giorni di richieste indirette, Romney alla fine ha deciso di essere più esplicito sulla vicenda del deputato e la sua candidatura al Senato:

Come ho detto ieri, le affermazioni di Todd Akin sono state offensive e sbagliate e quindi lui dovrebbe seriamente considerare ciò che è nell’interesse del nostro paese. Oggi i suoi colleghi del Missouri gli hanno chiesto di farsi da parte: penso che dovrebbe accettare il loro consiglio e lasciare la corsa per il Senato.

Nel suo breve intervento, Romney ha fatto riferimento al comunicato diffuso dal senatore del Missouri Roy Blunt insieme con altri quattro ex senatori dello Stato in cui si chiede ad Akin di ritirarsi: «Non pensiamo che sia nell’interesse del paese che il deputato Todd Akin continui la sua campagna elettorale. I problemi in gioco sono troppo grandi e questa elezione è semplicemente troppo importante. La giusta decisione è farsi da parte».

Da candidato alle presidenziali per la Casa Bianca – l’incarico sarà formalizzato a fine agosto alla convention repubblicana di Tampa, in Florida – Romney è sostanzialmente anche il capo e il primo punto di riferimento del partito repubblicano. Il fatto che abbia chiesto ad Akin di farsi da parte significa che il deputato ha perso il sostegno da parte del partito e che potrebbe finire ulteriormente isolato, riducendo gli strumenti e le risorse a sua disposizione. Il timore dei repubblicani è che la vicenda di Akin possa avere effetti anche oltre il suo collegio elettorale e influenzare il voto femminile nel paese, con conseguenze pesanti sia per le elezioni del Congresso sia per le presidenziali.

Nonostante i ripetuti inviti da parte dei colleghi di partito e ora da parte di Romney, al momento Akin sembra essere determinato a proseguire la propria campagna elettorale. Nel corso del programma radiofonico “The Mike Huckabee Show”, Akin ha confermato di voler proseguire la corsa elettorale per il Senato. Oltre a realizzare una nuova sezione del suo sito web, dedicata principalmente al tema dell’aborto, il deputato avrebbe in programma una nuova serie di spot televisivi a sostegno della propria candidatura.

Stando alle legge elettorale del Missouri, Akin aveva tempo fino alle cinque del pomeriggio di ieri per ritirare semplicemente la propria candidatura. C’è ancora la possibilità di ritirarsi entro fine settembre, a patto di ottenere un’ordinanza dal Tribunale. Nel caso di abbandono da parte di Akin, il comitato elettorale repubblicano del Missouri potrebbe scegliere un nuovo candidato tra coloro che furono sconfitti alle primarie da Akin. Le regole non escludono comunque la possibilità di scegliere anche qualcun altro, e da qualche giorno si parla con insistenza della repubblicana Jo Ann Emerson, che potrebbe recuperare voti e consensi tra le donne.

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