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  • Domenica 29 luglio 2012

14 morti per virus Ebola in Uganda

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, l'OMS ha inviato una squadra di specialisti

A woman, right, waits until a pickup truck bearing the corpse of an Ebola victim and workers wearing protective clothing has passed on their way to the cemetary, Friday Dec. 28, 2001 in Mekambo, Gabon. Twenty-three people have died so far in the region -- 17 in Gabon and six in neighboring Republic of Congo. (AP Photo/Christine Nesbitt)
A woman, right, waits until a pickup truck bearing the corpse of an Ebola victim and workers wearing protective clothing has passed on their way to the cemetary, Friday Dec. 28, 2001 in Mekambo, Gabon. Twenty-three people have died so far in the region -- 17 in Gabon and six in neighboring Republic of Congo. (AP Photo/Christine Nesbitt)

Nelle ultime tre settimane nell’ovest dell’Uganda ci sono stati almeno 14 casi di morti dovute a una malattia che, fino a sabato, non era ancora stata individuata. L’incertezza è stata risolta ieri, quando alcuni rappresentanti del governo ugandese e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno tenuto una conferenza stampa a Kampala, la capitale ugandese, in cui hanno annunciato che le morti nel paese sono state causate dal virus Ebola.

I funzionari del governo ugandese hanno affermato che la situazione è ancora sotto controllo e che nella regione di Kibaale, che si trova nella parte occidentale dell’Uganda, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Coma ha riportato Al Jazeera, il rappresentante locale dell’OMS, Joaquim Saweka, ha dichiarato che un’unità medica si trova già sul posto e sta monitorando la situazione degli infetti e di chi è venuto in contatto con loro.

Per ora i morti segnalati sono 14. Secondo le dichiarazioni dell’OMS, 12 di questi erano membri di una stessa famiglia, all’interno della quale ci sarebbero stati 20 contagiati. Una delle persone morte, scrive Al Jazeera, era invece un addetto sanitario che era in contatto con i malati. Questa è la terza volta negli ultimi anni che il virus Ebola colpisce l’Uganda. La prima ondata era stata nel 2000, quando l’epidemia virale uccise 224 persone su 400 infettati, mentre la seconda fu nel 2008, quella volta i morti furono 40.

(Il nemico è il virus, tutti i film in cui la cosa da sconfiggere era molto piccola e molto letale)

Che cos’è il virus Ebola
Il virus Ebola è stato scoperto nel 1976 tra il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. È una delle malattie virali più pericolose al mondo, causa una febbre molto alta ed emorragie interne molto spesso mortali. A seconda dei ceppi, l’Ebola può arrivare ad avere un tasso di mortalità addirittura del 90 per cento. Il virus si diffonde per contagio diretto, attraverso il contatto con individui malati, ma anche attraverso il contatto con animali portatori del virus, soprattutto scimmie e oranghi.

I primi sintomi della malattia, secondo le informazioni diffuse attraverso il sito dell’OMS, sono simili a quelli di una comune influenza: una febbre improvvisa e molto alta, dolori muscolari, mal di testa e debolezza diffusa. A questi primi segnali ne seguono normalmente altri: vomito, diarrea, eruzioni cutanee, insufficienza renale ed epatica, e nei casi più gravi, emorragie sia interne ed esterne. Per ora non esistono vaccini o cure specifiche per questo virus: molte terapie sono in fase di sperimentazione ma ancora nessuna è risultata efficace.

Per contenere la diffusione del virus l’OMS consiglia una serie di provvedimenti precauzionali. È necessario isolare immediatamente ogni paziente sospetto e cercare di stabilire con chi il paziente è venuto in contatto, in modo da evitare una diffusione epidemica. Per quanto riguarda il personale sanitario, l’OMS ricorda che è necessario assistere i malati seguendo norme igieniche rigidissime, utilizzando guanti, maschere e materiale medico sterile. Un’altra regola molto importante è il trattamento dei cadaveri dei malati, che devono essere sepolti immediatamente per evitare ulteriori contagi.

Foto: AP Photo/Christine Nesbitt