Moody’s declassa l’Italia, di nuovo

Da A3 a Baa2, per le difficoltà economiche e il "clima politico"

L’agenzia di rating Moody’s ha tagliato di due “gradini”, i cosiddetti notch, la valutazione assegnata ai titoli di Stato italiani, facendola passare da A3 a Baa2 e mantenendo l’outlook negativo, cioè considerando probabile un ulteriore peggioramento della situazione. La misura è stata motivata dai tassi di interesse sempre più alti che l’Italia è costretta a offrire sui mercati, dalla recessione e dal rischio di esposizione al contagio da Grecia e Spagna. Moody’s aveva già declassato l’Italia lo scorso aprile.

(I quattordici eletti dello “AAA”, quali paesi hanno ancora il rating massimo di Standard & Poor’s)

L’Italia secondo Moody’s ha quindi lo stesso rating di Kazakistan, Bulgaria e Brasile. Nelle ultime settimane i tassi dei suoi titoli di Stato sono tornati a salire oltre il 6 per cento. L’euro è sceso ai livelli minimi negli ultimi due anni. L’Italia ha il secondo debito più grande dell’eurozona, in rapporto al prodotto interno lordo. “L’attuale governo si è molto impegnato nel consolidamento fiscale e nelle riforme strutturali, e questo ha frenato la discesa dell’Italia. Moody’s riconosce che il governo ha proposto e realizzato un programma di riforme che potenzialmente può migliorare la crescita a lungo termine e le prospettive economiche del paese”. L’agenzia di rating cita tra i motivi di preoccupazione anche il “clima politico”, spiegando che “con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi”.

(Che cosa sono le agenzie di rating)

Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, al netto degli interessi e delle spese una tantum, l’Italia nel 2013 otterrà un surplus di bilancio pari allo 0,5 per cento del prodotto interno lordo. Nonostante questo, il rapporto tra debito e PIL continuerà a salire, anche a causa della riduzione del PIL, raggiungendo il 125,8 per cento alla fine di quest’anno e il 126,4 l’anno prossimo. I titoli decennali italiani sono valutati A- dall’agenzia Fitch e BBB+ da Standard & Poor’s.

foto: la sede di Moody’s a New York. (STAN HONDA/AFP/GETTY IMAGES)