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  • giovedì 5 luglio 2012

La malattia misteriosa in Cambogia

Colpisce soprattutto i bambini e ha un tasso di mortalità altissimo: l'Organizzazione Mondiale della Sanità sta indagando sulle cause

Una malattia non ancora identificata ha causato la morte di decine di bambini in Cambogia nelle ultime settimane. Le autorità cambogiane e l’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite la stanno studiando. I sintomi sono una forte febbre, seguita da un’encefalite e da problemi ai polmoni. Nella maggior parte dei casi, la morte avviene entro 24 ore. La malattia è stata segnalata per la prima volta da Beat Richner, un medico svizzero che ha fondato due ospedali pediatrici a Phnom Penh, la capitale, e a Siem Reap, dove si trova il celebre complesso dei templi dell’Angkor Wat. Richner ha avvisato le autorità cambogiane il 20 giugno scorso, e ha dichiarato ieri che 64 dei 66 pazienti da lui seguiti per la malattia sono morti. Tutti i pazienti avevano meno di sette anni e la maggior parte era sotto i tre. Secondo le indagini successive, sono stati registrati casi in 14 province del paese, anche se la maggioranza proviene dalla Cambogia meridionale.

Le autorità cambogiane hanno chiamato dopo pochi giorni i funzionari e i medici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha definito “inusuali” i sintomi in un primo rapporto del 30 giugno. I pazienti soffrono di febbre e di un rapido deterioramento delle funzioni respiratorie, anche se i livelli di piastrine e le funzioni epatiche e renali sembrano essere normali.

Il ministero della Salute cambogiano e l’OMS hanno rilasciato un comunicato congiunto il 4 luglio, dicendo che stanno ancora ricercando la cause della malattia e che 60 dei 61 pazienti in cui sembra che si possa riconoscere la malattia con certezza sono morti dopo il ricovero. La portavoce dell’OMS Aphaluck Bhatiasevi ha aggiunto che non ci sono prove del fatto che la malattia sia infettiva, ovvero che possa trasmettersi da persona a persona: i casi registrati finora non sembrano collegati tra loro e nessuno tra i parenti e lo staff degli ospedali sembra aver contratto la malattia.

I primi test, riporta il New York Times, hanno escluso la normale polmonite e altre malattie infettive conosciute come l’aviaria, la dengue e la Chikungunya o CHIKV, una malattia virale incurabile simile alla dengue e trasmessa con la puntura di zanzare infette.

Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, il tasso di mortalità infantile in Cambogia è tra i più alti del mondo, intorno al 160esimo posto su 194 nella classifica delle Nazioni Unite.

(Madri cambogiane in fila per far visitare i propri figli a Phnom Penh
fonte: Al Jazeera) 

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