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  • giovedì 7 Giugno 2012

La banchina di un porto giapponese è arrivata in Oregon

Venne strappata dallo tsunami dal porto di Misawa, le correnti oceaniche l'hanno trasportata a 8.000 chilometri di distanza

Una banchina strappata a un porto giapponese dallo tsunami che devastò il paese l’11 marzo 2011 è stata trascinata dalla corrente dell’Oceano Pacifico ad Agate Beach, una spiaggia in Oregon che si trova a circa 8.060 chilometri di distanza dalle coste del Giappone. La banchina in cemento è lunga 20 metri e pesa 165 tonnellate. Un funzionario del consolato giapponese ha detto che una placca commemorativa della banchina indica che proviene dal porto di Misawa, nella prefettura di Aomori. La banchina non è risultata radioattiva ma secondo gli scienziati può aver trasportato nella zona specie animali sconosciute all’habitat dell’Oregon, tra cui una stella marina proveniente dal Giappone ancora aggrappata alla struttura.

(I detriti dello tsunami nel Pacifico)

La polizia dell’Oregon sta cercando di impedire alle persone di arrampicarsi sulla banchina, che era stata inizialmente scambiata dagli abitanti del luogo per una chiatta. Lo tsunami aveva strappato al porto di Misawa quattro banchine, due delle quali sono ancora scomparse. Lo scorso aprile la guardia costiera statunitense ha affondato un peschereccio senza equipaggio trasportato verso il Nordamerica dalla città di Hachinohe, nella prefettura Aomori.

(Foto e video del relitto dello tsunami che è stato affondato)

Secondo gli scienziati giapponesi il terremoto e lo tsunami hanno generato circa 20 milioni di tonnellate di detriti. Gran parte è rimasta sulla terra ferma e buona parte di quella trasportata in mare è affondata a poche centinaia di metri dalla costa, ma è possibile che un milione di tonnellate stia galleggiando sulle acque oceaniche e, trasportate dalle correnti, arriveranno nei prossimi mesi nelle coste statunitensi e canadesi.

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