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  • sabato 21 aprile 2012

Cosa si sa del caso Conte

Perché l'allenatore della Juventus rischia un anno di squalifica nella storia di calcio e scommesse (c'entra almeno una partita di serie B, dell'anno scorso)

Aggiornamento, 18 maggio – La Gazzetta dello Sport ha pubblicato un articolo in cui riporta il contenuto dei verbali dell’interrogatorio di Filippo Carobbio, ex giocatore allenato da Antonio Conte lo scorso anno nel Siena. Il 29 febbraio scorso, Carobbio avrebbe detto ai magistrati che Conte non solo sapeva che Novara-Siena  del 30 aprile 2011 era stata combinata (finì 2-2), e ne parlò nella riunione tecnica con i giocatori prima della partita dicendo di “stare tranquilli” perché era stato raggiunto un accordo,  ma che anche il risultato dell’ultima partita di campionato, Albinoleffe-Siena del 29 maggio (finita 1-0) fu deciso in anticipo con la consapevolezza di società, allenatore e giocatori.

Aggiornamento 14.45 – Durante la conferenza stampa di oggi, alla vigilia della partita Juventus-Roma, l’allenatore della Juventus Antonio Conte ha commentato così le accuse di Filippo Carobbio nei suoi confronti: “Ho fiducia nella giustizia, e ho poco da dire: sono molto sereno, se mi chiameranno risponderò”.

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L’allenatore della Juventus Antonio Conte è stato accusato da un suo ex giocatore, Filippo Carobbio, di essere stato a conoscenza di una presunta combine su almeno una partita di serie B di calcio dell’anno scorso e di non aver denunciato il caso alla Procura federale della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio che organizza i campionati. Il caso rientra nell’inchiesta sul calcio scommesse aperta dalla procura di Cremona lo scorso giugno che indaga sul gruppo dei cosiddetti “Zingari”, una presunta associazione a delinquere dedita a muovere le scommesse – soprattutto all’estero – e condizionare i risultati delle partite contattando i calciatori, promettendo loro parte delle vincite o minacciandoli (di un altro ramo dell’inchiesta se ne occupa la Procura di Bari).

L’inchiesta
L’accusa, che non è penale ma solo sportiva, sarebbe comunque molto grave perché, qualora venisse provata l’accusa di Carobbio, Conte potrebbe essere squalificato fino a un anno dalla Federcalcio italiana per “omessa denuncia”. Secondo il regolamento sportivo della Federcalcio, infatti, tutti i professionisti sono tenuti a denunciare immediatamente alla Procura federale della FIGC ogni sospetto di partite truccate o falsate. La stessa accusa di “omessa denuncia” era già stata fatta nei giorni scorsi a un altro calciatore della Juventus, Simone Pepe, stavolta da parte di Andrea Masiello, un giocatore dell’Atalanta pesantemente coinvolto nell’inchiesta della Procura federale, per la partita Udinese Bari (finita 3-3) della stagione di serie A 2009/2010.

Chi è Filippo Carobbio
Filippo Carobbio ha 33 anni, è un giocatore del Siena in prestito allo Spezia, ed è stato arrestato lo scorso 19 dicembre a Lerici da parte della Squadra Mobile di Cremona nell’ambito dell’inchiesta denominata “Last Bet” su calcio e scommesse. Insieme a lui erano stati arrestati anche altri calciatori ritirati o ancora in attività come Cristiano Doni dell’Atalanta, Luigi Sartor (ex Parma, Inter e Roma, tra le altre), Alessandro Zamperini (Ventspils) e Carlo Gervasoni (Piacenza). Questi, secondo la procura di Cremona, sarebbero i referenti in Italia di un’organizzazione criminale cosiddetta “degli zingari”, con vertice a Singapore, dedita ad alterare i risultati delle partite. I giocatori sarebbero stati corrotti per falsare i risultati degli incontri su cui l’organizzazione aveva scommesso forti somme di denaro.

Le accuse contro Conte
Carobbio l’anno scorso giocava in serie B, nel Siena, squadra allenata e portata in Serie A da Conte. Carobbio ha detto sia al procuratore federale Stefano Palazzi che al procuratore di Cremona Roberto Di Martino di aver avvisato l’anno scorso Conte e il suo vice Cristian Stellini che almeno una partita del Siena era a rischio di combine. Secondo Carobbio, Conte avrebbe fatto finta di niente e non avrebbe denunciato il caso alla Procura federale. Una delle partite citate da Carobbio sarebbe Novara-Siena dell’anno scorso, finita 2-2. Per questa partita Carobbio ha raccontato di essere stato “contattato da Gegic e Ilievski”, i due massimi esponenti dell’organizzazione cosiddetta degli Zingari, “i quali proponevano un risultato diverso dal pareggio o un pareggio con over” (ossia quando la somma delle reti delle due squadre in una partita è uguale o superiore a tre).

L’intercettazione di Bellavista
Conte sinora non si è espresso sull’argomento ma è molto probabile che lo farà tra qualche ora nella consueta conferenza stampa prima della prossima partita di campionato della Juventus contro la Roma, nella quale dovrebbe confermare la sua totale estraneità dai fatti. Conte era già stato coinvolto nell’inchiesta qualche settimana fa, in quanto da alcune intercettazioni era venuto fuori che Antonio Bellavista, un ex giocatore del Bari, si era rivolto a un giornalista sportivo locale per sapere se Conte fosse “contattabile”, apparentemente per truccare una partita. Il giornalista diceva nella telefonata di aver mandato un sms a Conte sulla questione, ma poi ha smentito tutto.

foto: Dino Panato/Getty Images