La mostra di Ron Mueck a Londra

Apre il 19 aprile ed espone quattro statue iper-realiste che raccontano la precarietà e la presenza costante della morte

Dal 19 aprile al 26 maggio la galleria londinese Hauser & Wirth ospiterà la prima mostra personale degli ultimi dieci anni dell’artista australiano iper-realista Ron Mueck. La mostra è costituita da quattro sculture. Sospesa nel centro della stanza si trova Still Life (Natura morta), una statua a grandeza d’uomo di un gallo morto e appeso a zampe all’aria. Woman with Sticks (Donna con legna), raffigura una donna di mezza età che trasporta bastoncini di legno grandi quanto lei mentre Drift (Alla deriva) raffigura un uomo in costume da bagno su un materassino gonfiabile. La statua non è in posizione orizzontale – come sarebbe naturale- ma viene appesa verticalmente a un muro per dare una sensazione di precarietà. Inoltre ricorda anche la crocifissione di Cristo. Youth (Gioventù) è la statua di un ragazzino nero in blue jeans che solleva una maglietta e ispeziona con aria incredula una ferita aperta. L’opera ricorda insieme l’incredulità di San Tommaso e Cristo che lo invita a mettere il dito nelle sue piaghe e riprende il tema più caratteristico di Mueck, il pensiero costante della mortalità.

Mueck è un artista australiano che vive da anni in Regno Unito. Ha iniziato a lavorare come direttore creativo del programma televisivo per bambini Shirl’s Neighbourhood, per cui creava e animava i pupazzi. Ha realizzato e animato i pupazzi di altri programmi televisivi e film, tra cui Labyrinth e Storyteller. In seguito ha iniziato a lavorare come fotografo e dagli anni Novanta come scultore iper-realista.

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