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  • venerdì 16 Marzo 2012

Quelli che scappano dalla Siria

Le foto del campo profughi di Antakya, in Turchia, dove arrivano 1.000 persone al giorno attraversando un confine disseminato di mine antiuomo

Giovedì il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha proposto di creare una zona franca lungo il confine con la Siria, da dove continuano ad arrivare migliaia di persone che fuggono dalla violenta repressione del regime di Assad. Ogni giorno in Turchia arrivano circa 1.000 profughi siriani, dall’inizio delle violenze sono circa 14.700. Le autorità turche dicono di essere in grado di gestire la situazione, per il momento, ma che questa potrebbe diventare un problema se il numero dei profughi dovesse aumentare ancora a questo ritmo. I soldati turchi hanno anche detto che i soldati siriani hanno disseminato di mine antiuomo il confine e le strade che portano al confine, per impedire alle persone di fuggire. Il fatto è stato confermato anche da Human Rights Watch. Il corrispondente della BBC in Turchia, Jonathan Head, ha detto che le autorità turche hanno anche preso in considerazione di inviare le truppe lungo il confine per gestire la situazione, decisione che dev’essere comunque sostenuta a livello internazionale, almeno dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dalla Lega araba.

Secondo le Nazioni Unite i siriani fuggiti dal regime dopo l’inizio delle violenze sono quasi 25 mila. Le foto sono state scattate nel campo profughi di Antakya da Frédéric Lafargue dell’Agence France Presse. Lafargue ha 44 anni e lavora come fotografo di guerra.

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Fotografie da Homs, Le immagini pubblicate su Facebook dall’attivista siriano Mulham Al Jundi: case distrutte, strade deserte, fori di proiettili sui muri e ospedali improvvisati