• Italia
  • domenica 22 Gennaio 2012

Costa Concordia, un altro morto

È una donna, il numero delle persone uccise nel naufragio sale a 13

Il capo della Protezione Civile ha alluso alla possibile presenza di passeggeri non registrati

Punto della situazione, ore 19 – Oggi è stato ritrovato il corpo di una donna all’interno del relitto, il tredicesimo morto accertato nel naufragio della Costa Concordia. Otto sono stati identificati. Altre 21 persone rimangono disperse. È stata molto ripresa, oggi, l’ipotesi del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli che a bordo della nave ci potessero essere passeggeri non registrati, che renderebbero difficile definire il numero dei dispersi: ipotesi negata con decisione dal capo commissario di bordo (l’ufficiale responsabile di tutto il settore logistico e alberghiero della nave), Manrico Giampedroni. Per quanto riguarda la definizione delle responsabilità e degli eventi nella notte del naufragio, continuano a esserci versioni molto diverse tra i rappresentanti della società Costa Crociere e il capitano Francesco Schettino su quanto la pratica dell'”inchino” fosse conosciuta e approvata dalla società, e sulla possibilità che la società sia stata informata quasi subito della gravità dell’incidente alla nave. Le operazioni di soccorso intorno al relitto oggi sono proseguite, e a breve dovrebbe partire lo svuotamento dei serbatoi della nave, che contengono circa 2.400 tonnellate di carburante (l’operazione dovrebbe durare 4 settimane).

— — —

18.50 – Al termine di una riunione dei responsabili tecnico-scientifici dei soccorsi, si è deciso di non iniziare le operazioni di prelievo di combustibile da parte della società specializzata Smit (con la collaborazione della ditta livornese Neri). I responsabili si riuniranno nuovamente domani.

18.33 – In un audio pubblicato oggi dal Secolo XIX, il professor Casagli, che fa parte del comitato scientifico della Protezione Civile che monitora gli spostamenti della nave, dice che nel corso della giornata la nave ha rallentato molto il movimento fino quasi a fermarsi, dopo aver raggiunto un massimo di 1 cm l’ora nelle prime ore di oggi.

18.22 – Intanto continuano i reciproci scambi di accuse sulla pratica dell'”inchino”, il passaggio delle navi vicino alle coste. Al momento non si conosce con precisione né quanto la pratica fosse diffusa tra le navi della Costa, né chi la proponesse o la autorizzasse. Schettino aveva detto, secondo quanto hanno riportato questa mattina i giornali, che l’inchino era chiesto da Costa Crociere per farsi pubblicità. Oggi Mario Palombo, che secondo un articolo di ieri del Corriere avrebbe “inventato” il passaggio vicino al Giglio nel 1993, e che fu chiamato al telefono da Schettino poco prima del naufragio, ha detto “sulla base dell’esperienza” che “il passaggio ravvicinato viene fatto solo su richiesta del comandante. A quel punto, la Costa può dare un’autorizzazione. Ma sono fatti occasionali. La Costa non ha nessun interesse a farsi pubblicità cosi”.

17.50 – La taiwanese NMA Tv ha conquistato un suo pubblico per le sue ricostruzioni animate delle notizie internazionali, spesso piuttosto colorite, da Tiger Woods agli scandali di Berlusconi. Quella dedicata alla Costa Concordia si intitola “Il ‘Capitan codardo’ Francesco Schettino, l’uomo più odiato d’Italia” e, diciamo, non va molto per il sottile. Il video è stato pubblicato il 18 gennaio e ha oltre 160.000 visualizzazioni su YouTube.

17.26 – Il capo commissario di bordo della Costa Concordia, Manrico Giampedroni (che è stato recuperato 36 ore dopo il naufragio) ha escluso con forza che ci potessero essere clandestini sulla nave o lavoratori in nero. L’ipotesi di passeggeri non registrati era stata fatta dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nella conferenza stampa di questa mattina (vedi aggiornamento delle 12.18).

16.58 – Le foto di oggi dall’isola del Giglio.

16.32 – Dopo la lettera al Corriere pubblicata ieri, Guido Bertolaso è tornato a criticare duramente (ospite a “Ma anche no” su La7) sia il modo con cui sono stati gestiti i soccorsi, sia il modo in cui viene ritratto il capitano Schettino. A proposito di Schettino, Bertolaso ha detto che “si è seguita la solita liturgia di questo paese: trova il capro espiatorio, dagli tutte le responsabilità e facciamola finita, passiamo a parlare d’altro”, aggiungendo che “l’arte dello scaricare la responsabilità su qualcuno io purtroppo la conosco bene”. Sui soccorsi, invece, Bertolaso ha detto che il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli è potuto intervenire tardi “perché i tecnici del ministero dell’Economia del governo Berlusconi guidati dal ministro dell’Economia pro tempore, appena io me ne sono andato, hanno imposto una norma che ingabbia il capo della Protezione civile che non si può più muovere come potevo fare io dopo un’emergenza”, e che nelle prime ore quindi “è mancata la regia” e non si è intervenuto con la rapidità necessaria.

16.14 – Il corpo della donna è stato ritrovato intorno alle 15,20 sul ponte 7, a poppa della nave, in un’area sommersa del relitto. Le operazioni di recupero sono ancora in corso.

15.58 – È stato trovato il corpo di una donna, a poppa del relitto della nave. È il tredicesimo morto accertato nel naufragio.

15.50 – I dipendenti della Costa Crociere hanno manifestato oggi a Genova per esprimere solidarietà ai passeggeri e ai colleghi impegnati sulla Costa Concordia. La manifestazione si è conclusa davanti alla sede di Costa Crociere a Genova, in piazza Piccapietra. Il corteo è partito intorno alle 15 da piazza De Ferrari ed era composto da circa 600 persone.

15.41 – L’amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi ha fatto una breve visita all’isola del Giglio, che si è conclusa poco dopo le 15.

14.44 – Come funziona il recupero del carburante della Concordia. I diversi tipi di carburante imbarcati dalle navi sono chiamati bunker fuel, dal nome dei contenitori in cui sono stivati sia sulle navi che nei porti (per questo motivo le operazioni di carico e di scarico di carburante si chiamano “bunkeraggio”). Il carburante a bordo del Costa Concordia è soprattutto IFO 380 (Intermediate Fuel Oil 380, dove la cifra indica la viscosità misurata in centistokes). Nel caso della Concordia, una nave-serbatoio si avvicinerà al relitto, dopo di che alcuni sommozzatori scenderanno per agganciare i tubi alle valvole delle casse. Verrà soffiato vapore per liquefare il carburante, poi il carburante verrà aspirato via e sostituito con acqua in modo da non cambiare l’equilibrio della nave.

1 2 3 Pagina successiva »