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  • sabato 21 Gennaio 2012

Costa Concordia, continuano le ricerche

Le squadre sono al lavoro nelle zone sommerse ed emerse del relitto, hanno trovato il corpo di una donna (liveblog)

Una settimana di foto dall'isola del Giglio

17.57 – Il ferito più grave del naufragio della Costa Concordia ricoverato in Toscana è un membro dell’equipaggio della nave: ha subito un grave trauma mentre aiutava alcuni passeggeri e potrebbe rimanere paralizzato. In seguito all’incidente gli ospedali toscani hanno trattato nel complesso 110 persone e di queste 14 sono state ricoverate, principalmente per fratture o ipotermia dovuta alle basse temperature dell’acqua.

17.38 – Intanto, il vicesindaco del Giglio, Mario Pellegrini, fa sapere che il Comune sta pensando alla possibilità di usare il masso staccatosi dagli scogli e rimasto incastrato nello scafo della Costa Concordia per farne un monumento, in ricordo del naufragio e dei morti provocati dall’incidente.

17.24 – Per affrontare i primi costi dell’emergenza, il Consiglio dei ministri ha stanziato anche cinque milioni di euro.

17.11 – Mentre proseguono le ricerche, sull’isola del Giglio è anche arrivato il presidente del Senato, Renato Schifani, per la sua visita istituzionale.

16.31 – Dopo giorni di lavoro e di difficili tentativi, i sommozzatori dei Carabinieri hanno infine prelevato la cassaforte dalla cabina del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Il suo recupero era stato richiesto dalla procura di Grosseto, che vuole raccogliere quante più informazioni possibili sulla condotta del comandante a bordo.

16.07 – Nel corso della trasmissione televisiva Quarto Grado (Rete 4) ieri sera è stato trasmesso un altro audio tra la Capitaneria di porto di Livorno e il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Dalla Capitaneria chiedono una stima delle persone ancora a bordo, ma Schettino si tiene sul generico, assicurando comunque che alla fine rimarrà solo lui sulla nave.

15.39 – ANSA riferisce che è stato ritrovato il corpo di una donna nella zona di poppa del relitto della Costa Concordia. È stato già trasportato nel porto dopo il recupero da parte dei sommozzatori.

15.32 – Citando fonti di agenzia, il Corriere Fiorentino parla del ritrovamento di altri due corpi sulla Costa Concordia, ma al momento le informazioni che circolano sono molto sommarie.

15.12 – Nella parte emersa della Costa Concordia in queste ore sono al lavoro diverse squadre, alla ricerca dei dispersi. Usano particolari sonde con telecamere per ispezionare l’interno delle cabine, alla ricerca dei corpi. I sommozzatori sono invece al lavoro nella parte sommersa del relitto ed effettuano verifiche dirette.

14.57 – Da sabato scorso il mare davanti al porto del Giglio è diventato un set fotografico straordinario: le foto di una settimana dal naufragio della Costa Concordia.

14.23 – Gli inquirenti che si occupano del naufragio della Costa Concordia analizzeranno anche le centinaia di telefonate inviate dai passeggeri della nave al 112 nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. In molti telefonarono per segnalare l’emergenza, chiedere informazioni e aiuto. Le telefonate, giunte principalmente alla centrale operativa dei Carabinieri di Grosseto erano in diverse lingue. Questo si spiega con il fatto che formalmente il numero 112 è il numero unico di emergenza nell’Unione Europea. È stato adottato dalla UE a partire dal 1991, ma in Italia è stato impiegato con grandi lentezze e rimandi.

14.04 – In una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera, l’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, sostiene che con una applicazione per smartphone da 2 euro, sulla Costa Concordia si sarebbero salvati tutti.

14.01 – I compiti affidati dal governo a Gabrielli, che è Capo dipartimento della Protezione Civile:

Tra i suoi compiti, coordinare gli interventi per il superamento dell’emergenza, controllare l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica da parte dell’armatore, con il potere di sostituirsi al soggetto responsabile in caso di inadempienza, e verificare che la rimozione del relitto avvenga in sicurezza. A supporto delle attività del Commissario Delegato, è istituito un Comitato con funzioni consultive con il Sindaco del comune dell’Isola del Giglio, il Prefetto di Grosseto, e rappresentanti della Regione Toscana, dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti. Il Commissario si avvale, inoltre, di un Comitato tecnico – scientifico con esperti nei settori della tutela ambientale e del recupero navi appartenenti a diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile.

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