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  • martedì 6 Dicembre 2011

Il futuro del Mar Morto

Le foto del lago salato che potrebbe prosciugarsi a causa delle alte temperature e lo sfruttamento dell'uomo, secondo una ricerca

Un gruppo di scienziati ha scoperto che 120 mila anni fa il Mar Morto si era completamente prosciugato a causa delle alte temperature dell’interglaciazione Riss-Würm, il periodo interglaciale più lungo e caldo, iniziato 130 mila anni fa e terminato 114 mila anni fa. Secondo gli scienziati la scoperta dimostra che le alte temperature possono inaridire la zona a tal punto da prosciugare nuovamente il lago, che negli ultimi anni si sta già ritirando.

Il Mar Morto è un lago salato che si trova in Israele, Cisgiordania e Giordania. La sua superficie e le sue coste si trovano a 423 metri sotto il livello del mare, nella depressione più profonda della Terra. Con i suoi 377 metri di profondità è il lago salino più profondo del pianeta e il suo nome deriva proprio dall’alta salinità – è circa otto volte più salato dell’acqua dell’oceano – che complica enormemente la nascita di qualsiasi forma di vita, tranne i batteri.

«Il Mar Morto sta scomparendo perché gran parte delle sue acque vengono assorbite dai paesi che vivono nelle zone circostanti» e le impiegano soprattutto nell’uso agricolo, ha spiegato Steve Goldstein, geochimico della Columbia University. «Ora sappiamo che in un periodo particolarmente caldo del passato, le acque – su cui ora le persone fanno affidamento – si prosciugarono da sole. Questa scoperta ha conseguenze importanti per le persone di oggi perché molto probabilmente in futuro questa regione diventerà sempre più arida», ha spiegato Goldstein alla BBC.

La scoperta è stata realizzata da un gruppo di scienziati israeliani, americani, tedeschi, giapponesi, svizzeri e norvegesi ed è stata presentata all’incontro autunnale dell’Associazione dei geofisici americani. Nel 2010 gli scienziati trivellarono due punti sul fondale del lago, e a circa 235 metri di profondità trovarono uno strato di piccoli ciottoli rotondi, molto probabilmente i depositi di un’antica spiaggia. Questo proverebbe – secondo gli studiosi – che a un certo punto il lago era completamente o quasi completamente prosciugato. L’analisi dei sedimenti non è stata ancora completata, ma i primi dati suggeriscono che il prosciugamento del lago sia avvenuto durante la prima interglaciazione, circa 120 mila anni fa. Inoltre, ricerche recenti hanno mostrato che durante i periodi di interglaciazione il lago si riduceva mentre durante le glaciazioni le sue dimensioni aumentavano. Nell’ultimo periodo di glaciazione, circa 25 mila anni fa, il Mar Morto raggiunse la sua massima dimensione.

La Banca Mondiale ha stanziato 15 milioni di dollari per studiare un collegamento con il Mar Rosso in modo da alimentare il lago con nuove acque. Il Mar Morto viene nominato nella Bibbia, era conosciuto dagli antichi egizi che vi estraevano sostanze per la mummificazione e dai romani che usavano le acque ricche di sali minerali per scopi terapeutici. Adesso è una località turistica visitata ogni anno da milioni di persone. Società sia israeliane che giordane estraggono dalle sue acque bromo, magnesio e altre sostanze per produrre cosmetici e fertilizzanti. Dopo l’entrata nell’UNESCO, l’autorità palestinese ha intenzione di proporre il Mar Morto come uno dei siti patrimonio dell’umanità, insieme a Betlemme ed Hebron.

Le foto dei nudi di Tunick nel Mar Morto, oltre mille persone hanno partecipato al set fotografico dello specialista di nudi di massa (sono piccoli piccoli, astenersi guardoni)