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  • domenica 9 Ottobre 2011

Le foto della battaglia di Sirte

Secondo un portavoce del governo di transizione l'assalto è «quasi finito»

Aggiornamento delle 16:15
I ribelli libici hanno preso il controllo dell’università di Sirte, dell’ospedale Ibn Sina e del centro conferenze Ouagadougou, che si pensa che si trova il quartier generale delle forze di Gheddafi. Il centro, dove si erano concentrati i combattimenti più intensi degli ultimi giorni, è stato abbandonato dai lealisti. I ribelli sono entrati nella struttura – un complesso di cinque ettari – e hanno scattato numerose foto tra le sale piene piene di detriti e vetri rotti. Hanno anche catturato 15 soldati fedeli a Gheddafi.

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L’assedio dei ribelli libici a Sirte, la città natale di Gheddafi, dura da ormai tre settimane. Oggi, domenica, il portavoce del Consiglio di transizione ha detto all’inviato dell’NBC che la battaglia di Sirte «è quasi finita». Sabato i ribelli hanno preso il controllo di un quartiere centrale della città – abitato per lo più da funzionari e comandanti del regime – e della via principale, anche se la resistenza dei sostenitori di Gheddafi è ancora difficile da piegare. I combattimenti continuano attorno al centro conferenze Ouagadougou, dove si pensa che si trova il quartier generale delle forze di Gheddafi. L’inviata di Al Jazeera Zeina Khodr ha raccontato che «i lealisti stanno cercando di fermare l’avanzata verso l’edificio servendosi di piccole armi, cecchini e anche colpi di mortaio».

Un comandante delle forze del Consiglio di transizione ha detto che 32 persone sono morte da venerdì scorso, quando è iniziato l’attacco alla città. Centinaia di persone sono state ferite, mentre non si conosce il numero di civili intrappolati nella città. Molti di loro stanno tentando di fuggire da Sirte – rimasta senza elettricità, con poca acqua e cibo – ma sembra che i lealisti cerchino di impedirlo. Il Consiglio sta aspettando la resa di Sirte per dichiarare ufficialmente la liberazione della Libia e la sconfitta definitiva di Gheddafi, e per indire le elezioni. I ribelli pensano che uno dei figli di Gheddafi, Mutassim, si nasconda a Sirte, e che un altro, Saif al-Islam, si trovi a Bani Walid, che è stata in gran parte strappata ai lealisti.