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  • sabato 8 Ottobre 2011

Chi è Tawakkul Karman

Quello che bisogna sapere (dubbi compresi) sulla 32enne yemenita che ha vinto il Nobel per la Pace

Tawakkul Karman, 32enne yemenita vincitrice del Nobel della Pace 2011 insieme alla presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee, non sapeva neanche di essere stata nominata per il premio assegnatole ieri: «Sono venuta a sapere di aver vinto il Nobel tramite BBC e Al Jazeera», ha dichiarato, «grazie a tutti».

Karman è nata nello scomparso Yemen del Nord nel 1978 (lo stesso anno dell’ascesa al potere del presidente Ali Abdullah Saleh), ha tre bambini ed è la “madre della rivoluzione” yemenita per il suo attivismo nella rivolta contro il regime del presidente Saleh, che proprio oggi ha annunciato di voler cedere nei «prossimi giorni» il potere e avviare le trattative di un governo di unità nazionale. Negli ultimi mesi, Karman è stata spesso arrestata per le sue proteste a favore della libertà e della democrazia. Ha dormito più volte nell’occupata Piazza della Libertà della capitale Sana’a ed è diventata un modello per i manifestanti che dal marzo scorso chiedono la dipartita di Saleh e una maggiore partecipazione democratica.

Già nel 2005 Karman aveva fondato l’associazione per i diritti umani Women Journalists Without Chains in difesa della libertà di stampa ed espressione in Yemen. Dal 2007 ha organizzato manifestazioni di protesta contro il regime di Saleh, rischiando più volte la vita. Inizialmente, si è ribellata contro gli amministratori locali yemeniti protagonisti dalla corruzione. Col passare del tempo, le sue proteste hanno coinvolto sempre più il regime di Saleh e l’hanno esposta a numerose minacce psicologiche e fisiche. L’anno scorso è stata quasi accoltellata da una donna in strada: l’ha scampata grazie all’intervento dei suoi sostenitori. In altre occasioni è stato invece il marito Mohamed Al-Nehmi a salvarle la vita durante le rappresaglie delle forze di sicurezza yemenite.

Tawakkul Karman portava fino a qualche anno fa il niqab (il velo totale delle donne musulmane che copre tutto il corpo a eccezione degli occhi), poi è passata al velo hijab, che le lascia il volto scoperto: un gesto inusuale nel suo paese, per essere un esempio per le donne yemenite che fino a qualche tempo fa non potevano rimanere fuori casa oltre le 19, ma che adesso rimangono con lei a dormire in piazza a Sana’a. Inoltre, Karman ha organizzato in passato manifestazioni in Yemen per innalzare l’età minima in cui le donne possono sposarsi, poi fissata a 17 anni.

Karman fa parte di Al Islah, il principale partito di opposizione yemenita. Per questo motivo diversi osservatori hanno storto il naso dopo l’annuncio del Nobel in suo favore. Al Islah, infatti, è lo stesso partito di Abdul Majeed al Zindani, 69enne studioso e politico yemenita, considerato un terrorista dagli Stati Uniti per i suoi legami con Osama bin Laden e Anwar al Awlaki, recentemente ucciso da un drone statunitense in Yemen.