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  • martedì 4 Ottobre 2011

La famiglia di Kim Jong-il sui social network

La stampa sudcoreana ha trovato gli account su Facebook del figlio maggiore del dittatore nordcoreano e di suo nipote, piuttosto critici col regime

La stampa sudcoreana ha scoperto dell’esistenza di alcuni account su Facebook che sembrano appartenere a Kim Jong-nam, il figlio maggiore del dittatore nordcoreano Kim Jong-il, e a suo figlio Kim Han-sol, che ha 16 anni.

Uno dei profili Facebook è riferito a “Kim Chol”, lo pseudonimo usato comunemente da Jong-nam per prenotare gli hotel a Singapore e Hong Kong. Sul profilo erano pubblicate foto alterate e derisorie di Kim Jong-il e dell’élite nordcoreana, e numerosi commenti contro Kim Jong-un – il terzo figlio del dittatore e fratellastro di Jong-nam – che succederà a Kim Jong-il al potere. Jong-nam ha tra i 30 e 40 anni e avrebbe dovuto succedere a Kim Jong-il; il suo comportamento e i suoi gusti però erano considerati troppo filo-occidentali (ha anche studiato in Svizzera) e il governo nordcoreano non si è fidato. L’uomo nel 2011 è stato arrestato all’aeroporto di Tokyo mentre cercava di entrare in Giappone con un figlio e due donne per andare a Disneyland. Da allora – scrive il giornale sudcoreano Chosun Ilbo – ha perso il favore del padre e vive in una sorta di esilio a Pechino e a Macao.

La stampa sudcoreana ha anche diffuso delle foto di suo figlio, Kim Han-sol, che ha 16 anni, diversi profili su Facebook, un account su Twitter e ha da poco ottenuto un passaporto per andare a studiare in un college in Serbia. Nelle foto, Kim Han-sol porta i capelli tinti di biondo, l’orecchino, un ciondolo a forma di croce e vestiti alla moda, che nel suo paese sono proibiti. Su Facebook il ragazzo ha chiesto ai suoi amici se preferivano il comunismo alla democrazia, dicendo di preferire quest’ultima, un’opinione per cui se si trovasse in Corea del Nord verrebbe probabilmente spedito in un campo di lavoro. In seguito all’attenzione ricevuta da parte della stampa sudcoreana, il ragazzo ha bloccato l’accesso pubblico ai suoi account su Twitter e Facebook.