Chi è Juergen Stark

E perché le sue dimissioni dal comitato esecutivo e direttivo della BCE hanno fatto precipitare le borse europee

Juergen Stark, l’economista tedesco membro del comitato esecutivo e del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, ha dato le dimissioni oggi pomeriggio. L’annuncio è stato subito seguito da un ribasso delle borse europee, che hanno interpretato la decisione come un segnale delle tensioni interne alla BCE, impegnata nel difficile tentativo di trovare soluzioni alla crisi europea del debito. La borsa di Londra ha perso l’1,56 per cento, Milano il 3,39 per cento, Parigi il 3 per cento e Francoforte il 2,92 per cento.

Nel comunicato ufficiale, Stark ha detto di dare le dimissioni per «motivi personali». Ma già il mese scorso si era fortemente opposto alla decisione della BCE di sostenere i paesi europei più colpiti dal debito acquistando i loro titoli di Stato, opinione che tra l’altro è condivisa dal governo tedesco. Stark resterà nella sua attuale posizione finché non verrà nominato un successore, che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. L’economista tedesco è stato membro del comitato esecutivo e del direttorio della BCE dal primo giugno 2006. È il secondo rappresentante tedesco che lascia gli incarichi alla BCE quest’anno, dopo le dimissioni a sorpresa di Axel Weber dalla guida della Bundesbank, e quindi dalla BCE, alla fine dello scorso aprile.

Secondo il sito del quotidiano tedesco Hamburger Abendblatt, il successore di Stark nell’esecutivo della Bce potrebbe essere Joerg Asmussen, l’attuale sottosegretario federale alle Finanze. In una nota ufficiale il presidente della BCE, Jean Claude Trichet, ha ringraziato Stark per il suo contributo all’unità europea per molti anni e ha espresso la sua personale gratitudine al banchiere centrale tedesco ricordando il lavoro comune per quasi venti anni. Intanto in giro si sprecano già le letture più o meno cospirazioniste sulle dimissioni di Stark – un segnale a Draghi? un avvertimento di Merkel? la BCE smetterà di comprare i titoli di Stato? – che sono arrivate in modo del tutto improvviso e inaspettato: l’unica cosa sicuramente vera, allo stato attuale, è che la BCE perde un pezzo importante della sua dirigenza nel momento più delicato della sua storia. E questo, come era prevedibile, non ha dato grande fiducia ai mercati.