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  • mercoledì 31 Agosto 2011

Nuove accuse contro Sarkozy sul caso Bettencourt

Un libro pubblicato oggi in Francia dice che esistono testimoni della consegna di finanziamenti illeciti a Sarkozy

In un libro pubblicato oggi in Francia, il giudice Isabelle Prévost-Desprez dice che un testimone dell’inchiesta sull’affare Bettencourt ha visto consegnare dei contanti a Nicolas Sarkozy nel 2007, prima che diventasse presidente della Repubblica, all’interno della residenza della miliardaria Liliane Bettencourt, proprietaria dell’azienda di prodotti cosmetici L’Oréal e una delle donne più ricche del mondo.

Il caso Bettencourt è iniziato a luglio dello scorso anno, quando alcune intercettazioni delle conversazioni di Liliane Bettencourt hanno suggerito l’esistenza di grandi finanziamenti che la miliardaria avrebbe dato al partito di Sarkozy, l’UMP, senza rispettare le strette regole francesi per il finanziamento dei partiti da parte di privati.

Nel caso sarebbero stati coinvolti il ministro del lavoro del governo Sarkozy al momento dello scandalo, Éric Woerth, e lo stesso presidente francese. Le intercettazioni erano state fatte per tutt’altro motivo, ovvero in seguito alla denuncia della figlia della Bettencourt contro il fotografo François-Marie Banier, un amico di lunga data della miliardaria, che avrebbe approfittato della salute cagionevole della donna (che oggi ha 88 anni) per ottenere per sé circa un miliardo di euro. La denuncia è stata ritirata nel dicembre 2010, ma il partito di governo è rimasto coinvolto nella rete di rapporti e di finanziamenti poco chiari svelati dall’inchiesta.

Il libro “Sarko m’a tuer” (“Sarkozy mi ha ucciso”), scritto dai giornalisti Gérard Davet e Fabrice Lhomme e pubblicato dall’editore Stock, riporta diverse dichiarazioni di Isabelle Prévost-Desprez che sono state riprese oggi con grande enfasi dalla stampa francese. (Il titolo del libro, con la scorrettezza grammaticale tuer per tué, si riferisce a un celebre caso di omicidio avvenuto nel 1991, quello di Ghislaine Marchal: sulla scena del delitto venne ritrovato scritto con il sangue la frase “Omar m’a tuer”, che accusava il giardiniere della vittima, poi condannato per l’omicidio, e la scorrettezza è entrata a far parte del lessico informale francese in diversi titoli di libri e articoli di stampa.) Prévost-Desprez era presidente della 15esima sezione del tribunale penale di Nanterre e fu una delle persone incaricate di indagare sulla prima denuncia di Françoise Bettencourt-Meyers, figlia di Liliane Bettencourt, quella che accusava François-Marie Banier di aver approfittato dell’amicizia della madre.

Durante le indagini, Prévost-Desprez aveva aperto un supplemento di indagini per poter anche sentire diversi testimoni dei fatti. L’intera inchiesta, che era condotta dal procuratore di Nanterre Philippe Courroye, è stata spostata a Bordeaux nell’autunno del 2010. Oltre a dire che un testimone menzionò esplicitamente la consegna di contanti a Sarkozy, ma rifiutò che il fatto venisse messo a verbale, il magistrato racconta nel libro di aver avvertito una forte pressione su di lei mentre conduceva l’inchiesta e che gli stessi testimoni erano intimiditi e restii a lasciare dichiarazioni che avrebbero potuto danneggiare l’attuale presidente francese e il suo partito.

Nicolas Sarkozy ha smentito completamente le nuove rivelazioni, definendole “infondate, menzognere e scandalose”. Martine Aubry, segretaria del partito socialista, ha già chiesto l’apertura di una nuova inchiesta ufficiale sulla vicenda. Aubry è candidata alle primarie per la scelta del candidato socialista alle prossime elezioni presidenziali francesi, previste per la primavera del 2012.

foto: LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images