La FIFA squalifica bin Hammam “a vita”
Il dirigente del Qatar era stato per diversi mesi l'unico sfidante di Blatter per la carica di presidente della FIFA
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Il comitato etico della FIFA, la massima organizzazione di governo del calcio mondiale, ha annunciato di aver squalificato a vita Mohamed bin Hammam, un alto dirigente dell’organizzazione originario del Qatar, a causa di diverse violazioni del codice etico della FIFA. Come recita il comunicato ufficiale, bin Hammam non potrà più “prendere parte in alcuna attività legata al calcio (amministrativa, sportiva o altra) a livello nazionale o internazionale”. Il comitato etico della FIFA è un organo di controllo composto da undici membri di undici diverse nazionalità e presieduto dallo svizzero Claudio Sulser, un ex calciatore. Poiché è della stessa nazionalità del presidente Blatter, le ultime indagini, che hanno coinvolto le elezioni presidenziali, sono state presiedute dal vicepresidente Petrus Damaseb, 48 anni e membro della Corte Suprema della Namibia.
Mohamed Bin Hammam, nato in Qatar nel 1949 e capo dell’Asian Football Confederation dal 2002 al giugno 2011, è stato per molti anni uno dei 24 membri del comitato esecutivo della FIFA. È stato anche, per diversi mesi, l’unico sfidante di Joseph Blatter nelle elezioni per rinnovare la presidenza della FIFA, che si sono tenute a giugno 2011, dopo la grande vittoria diplomatica che Bin Hammam aveva ottenuto con l’assegnazione dei mondiali di calcio del 2022 al Qatar. L’assegnazione delle sedi è stata oggetto di pesanti sospetti di corruzione: la FIFA ha espulso alcuni dirigenti nei mesi precedenti, ma anche dopo la decisione sono venute fuori nuove accuse, fino a coinvolgere complessivamente un terzo della commissione incaricata di assegnare le sedi dei mondiali.
Al momento del voto Blatter era però l’unico candidato, come già nel 2002 e nel 2007 (quando era stato rieletto per la seconda e la terza volta), perché a fine maggio Bin Hammam aveva ritirato la sua candidatura. Bin Hammam era stato costretto a ritirarsi perché il comitato etico della FIFA aveva aperto un’inchiesta contro di lui sulla base delle accuse di altro dirigente, lo statunitense Chuck Blazer, secondo il quale Bin Hammam e il vicepresidente della FIFA Jack Warner avevano provato a corrompere due responsabili dell’organizzazione calcistica dei Caraibi, in una serie di incontri a Trinidad e Tobago il 10 e 11 maggio, per avere i loro voti nell’assemblea della FIFA che avrebbe eletto il presidente. Bin Hammam aveva risposto denunciando anche Blatter per non aver denunciato alcune irregolarità di cui sarebbe stato a conoscenza.
Bin Hammam ha sempre proclamato la sua innocenza. Insieme alla sanzione contro di lui, la FIFA ha condannato a un anno di interdizione due dirigenti della federazione caraibica, Debbie Minguell e Jason Sylvester, e ha ammonito Chuck Blazer per aver detto pubblicamente che alcuni membri della federazione caraibica erano “sotto inchiesta”. Le accuse contro Warner, invece, sono state lasciate cadere dopo che questi si è dimesso dall’organizzazione lo scorso giugno.



