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  • venerdì 22 Luglio 2011

James Murdoch ha mentito al Parlamento?

Due ex dirigenti del News of the World accusano il figlio di Murdoch di avere detto il falso durante un passaggio dell'audizione alla Camera dei Comuni

Due ex dirigenti del News of the World ieri hanno diffuso una dichiarazione che mette in dubbio la veridicità di quanto raccontato da James Murdoch, CEO di News International e figlio di Rupert Murdoch, durante l’audizione resa alla Camera dei Comuni lo scorso martedì. L’oggetto della questione è l’ingente somma – un milione di sterline – versata nel 2008 da News International a Gordon Taylor, capo della federazione calcistica britannica, a titolo di risarcimento danni per le intrusioni nella sua segreteria telefonica. L’episodio è importante perché quel pagamento fu autorizzato dai vertici dell’azienda, che quindi ebbero in quel caso la possibilità di accorgersi delle condotte scorrette e illecite di alcuni tra i loro investigatori e giornalisti.

Per questa ragione a James Murdoch era stato chiesto di spiegare di cosa era a conoscenza quando autorizzò il pagamento. Murdoch ha spiegato che i suoi avvocati gli avevano consigliato di trovare un accordo finanziario, data la delicatezza della questione e la certezza della condanna. Ma ha detto di non sapere altro, di essere convinto che si trattasse del guaio combinato da un solo giornalista. E soprattutto ha negato di avere mai visto la cosiddetta “Neville email”. L’email in questione conteneva la trascrizione del contenuto della segreteria telefonica, redatta da un giornalista del News of the World e destinata esplicitamente a Neville Thurlbeck, all’epoca capo redattore del tabloid. Quell’email rappresenta la prova che le condotte illecite non erano riconducibili a un solo giornalista. Se James Murdoch ne fosse stato a conoscenza, avrebbe dovuto aprire un’inchiesta interna, o denunciare quanto accaduto alle autorità? Invece non fece nulla. James Murdoch, durante l’audizione, ha detto di non aver visto la “Neville email” durante i giorni dell’accordo con Taylor.

Ieri sera, gli altri due dirigenti del News of the World coinvolti direttamente nella vicenda Taylor hanno diffuso una dichiarazione che contraddice la versione di James Murdoch. I due si chiamano Tom Crone – elogiato da Murdoch, tra l’altro, durante l’audizione – e Colin Myler, e hanno detto di avere informato James Murdoch della “Neville email” durante le discussioni sul risarcimento per Taylor. James Murdoch ha diffuso poco dopo una dichiarazione ribadendo quanto affermato nel corso dell’audizione alla Camera dei Comuni. Ci sono tre possibilità, quindi, scrive oggi un editoriale del Guardian.

La prima che è che James Murdoch stia dicendo il falso ma in buona fede. Cioè che non sia in grado di ricostruire quanto accaduto a News International, l’azienda che dirige, così come non è stato in grado di intervenire per tempo, e quindi non è in grado di ricoprire incarichi di tale responsabilità. La seconda possibilità è che James Murdoch abbia semplicemente mentito al Parlamento: anche questo rappresenterebbe la fine della sua carriera a NewsCorp e probabilmente in qualsiasi altra azienda. La terza possibilità è che siano Tom Crone e Colin Myler a stare dicendo il falso.

Il presidente della Commissione per i media, alla quale i Murdoch avevano reso le loro dichiarazioni, ha detto immediatamente di voler andare a fondo della questione e di essere pronto a convocare nuovamente Murdoch per chiedere ulteriori informazioni e chiarimenti. James Murdoch sarà probabilmente presto riconvocato per una seduta straordinaria della Commissione, nonostante la Camera dei Comuni sia in questo momento nella fase di pausa estiva. Già nel comunicato che annunciava la chiusura del News of the World, James Murdoch aveva ammesso di aver fornito informazioni imprecise al Parlamento perché non pienamente a conoscenza di quanto accaduto. Intanto ieri News International ha licenziato un dirigente del Sun ed ex dirigente del News of the World, Matt Nixson, a causa dei risultati dell’inchiesta interna sul caso delle intercettazioni illegali. L’azienda ha diffuso un comunicato spiegando che la decisione è stata presa in relazione ai fatti risalenti al periodo passato dal dirigente al News of the World.