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  • venerdì 22 Luglio 2011

Il deputato che non esiste

Chi è Antonio Gaglione, parlamentare assenteista la cui elezione con il PD oggi è rinfacciata da Alberto Tedesco a Rosy Bindi

di Francesco Costa

Intervistato da Repubblica, oggi, Alberto Tedesco reagisce con molto vigore alle critiche di chi, nel Partito Democratico, lo invita a dare le dimissioni da parlamentare ora che il Senato ha respinto la richiesta di arresto nei suoi confronti. L’attacco più forte lo riceve la presidente del PD, Rosy Bindi, della quale Tedesco dice:

«La Bindi non ha letto una sola pagina della richiesta di arresto. Non sa niente della mia vicenda. Parla a prescindere. Il suo moralismo mi fa orrore. E non da oggi. Sono vent´anni che la vedo invocare manette e galera con un livore indegno di una persona civile. Lei chiede le dimissioni a me? Ma si guardi intorno! Le chieda al parlamentare più assenteista del mondo, Gaglione, che lei ha imposto in lista, lei ha costretto il Pd ad eleggere in Puglia»

Antonio Gaglione, pugliese, è un deputato della Repubblica. Eletto nelle liste del PD, è passato al gruppo misto quando le critiche del suo partito – della base e dei dirigenti – si sono fatte troppo pressanti: Antonio Gaglione, infatti, risulta essere stato presente soltanto al 6,7 per cento delle votazioni elettroniche dell’intera legislatura. Nel restante 93,2 per cento, stando ai dati di Openpolis, Gaglione era assente.

Cardiologo, Gaglione è specializzato in angioplastiche e, stando a quanto scriveva l’Espresso lo scorso febbraio, ne ha eseguite 20.000 nel corso della sua intera carriera. È stato eletto in Parlamento per la prima volta nel 2001, al Senato. Nel 2006 viene candidato nuovamente, ma stavolta alla Camera: e il suo posizionamento in lista è oggetto di qualche polemica. Diciassettesimo posto. A leggere il Corriere della Sera di quei tempi, si scorge una promessa di Francesco Rutelli:

È costretto a fidarsi anche il senatore Antonio Gaglione, slittato molto in basso in Puglia, al quale Rutelli ha fatto analoga promessa: «Se non passi, sarai sottosegretario alla Sanità».

Effettivamente si va a votare, Gaglione non viene eletto ma il centrosinistra vince le elezioni e Gaglione diventa sottosegretario al ministero della Salute nel governo Prodi. Nel frattempo nasce il Partito Democratico, si celebrano le prime elezioni primarie per l’elezione del segretario nazionale e dei segretari regionali. I candidati nazionali sono Walter Veltroni, Rosy Bindi ed Enrico Letta. Ognuno di loro ha dei candidati regionali a loro apparentati, e in Puglia il candidato di Rosy Bindi è proprio Antonio Gaglione. Fanno delle liste insieme, “Con Rosy Bindi e Antonio Gaglione”. “Provo molta stima per il sottosegretario Gaglione”, diceva all’epoca proprio Bindi, “e sono onorata del suo appoggio in occasione delle primarie nazionali”. Di quella campagna elettorale online si trova poco – c’è una piccola foto – anche perché il sito Internet di Antonio Gaglione non esiste più. C’è anche un video-comizio, su Youtube, dalla banalità disarmante. Però almeno lo si vede in faccia, che non è una cosa così comune.

Quello che si sa è che Gaglione perde le elezioni da segretario regionale del PD pugliese ma diventa, a novembre del 2007, segretario provinciale del Partito Democratico di Brindisi. Durerà pochissimo: già a luglio del 2008 Gaglione si dimette, a causa dei “troppi impegni istituzionali”.

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