• Mondo
  • mercoledì 20 luglio 2011

È giusto che la pillola sia gratis?

Un rapporto dell'Institute of Medicine potrebbe spingere il governo americano a inserirla tra i farmaci totalmente rimborsabili dalle assicurazioni sanitarie

Gli Stati Uniti potrebbero decidere di inserire la pillola anticoncezionale tra i farmaci rimborsabili al cento per cento dalle assicurazioni sanitarie. Il prestigioso Institute of Medicine (IOM) ha pubblicato un rapporto in cui suggerisce che i farmaci per il controllo delle nascite dovrebbero ricadere nella categoria dei farmaci gratuiti. Sebbene non vincolanti, spiega Time, le indicazioni dell’istituto potrebbero influenzare notevolmente le decisioni del Dipartimento per la Salute e quindi le future scelte del governo americano.

Dal momento che i farmaci contraccettivi aiutano a prevenire gravidanze indesiderate e conseguenti aborti, spiega il rapporto, la loro funzione come strumento di tutela della salute delle donne è fondamentale. La proposta ha già suscitato la reazione indignata della Conferenza americana dei Vescovi e del Family Research Council. Tra le altre proposte dello IOM c’è anche quella di inserire nella stessa categoria a copertura totale lo screening per il diabete, lo screening per il papillomavirus, lo screening annuale per l’HIV e per le malattie a trasmissione sessuale in genere e l’assistenza per le donne vittime di violenza domestica.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.