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  • martedì 19 Luglio 2011

Il presidente della Guinea è sfuggito a un attentato

Questa mattina un commando ha tentato di uccidere Alpha Condé a Conakry

Nelle prime ore di martedì un gruppo di uomini armati ha attentato alla vita del presidente della Guinea Alpha Condé, attaccando la sua casa a Conakry con razzi e altre armi da fuoco. Successivamente Condé si è rivolto via radio alla nazione dicendo che la sua guardia presidenziale “ha combattuto eroicamente” per difenderlo; almeno un membro della sicurezza è stato ucciso, molti sono stati feriti e parte della casa è stata distrutta. Condé è stato eletto pochi mesi fa, nelle prime elezioni libere del Paese.

Il ministro François Fall ha detto che il presidente sta bene e che è stato trasferito in un luogo sicuro. È stata aperta un’indagine ma ci sono ancora troppi pochi elementi per stabilire chi si trova dietro all’attacco. Gli abitanti del quartiere Kaporo Rail, che si trova nei pressi della casa di Condé, hanno detto che la sparatoria è iniziata verso le due di mattina di martedì e che è continuata fino alle prime luci dell’alba. I combattimenti più intensi si sono verificata vicino al complesso in cui vive il presidente.

La Guinea ha tenuto le sue prime elezioni libere lo scorso novembre, 53 anni dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Francia. Da quel momento nel paese si sono verificati continui colpi di stato e dittature, e le divisioni tra i 30 diversi gruppi etnici del paese sono tuttora molto marcate. Dopo la vittoria di Condé ci sono stati numerosi scontri tra i suoi sostenitori, perlopiù di etnia Malinke, e i sostenitori del suo principale sfidante Cellou Dalein Diallo, che appartiene al gruppo etnico Fulani. Negli ultimi mesi il conflitto tra le due etnie si è inasprito perché Condé non è stato in grado di creare un governo inclusivo e ha favorito invece le persone della sua etnia; inoltre non è riuscito a fare nulla per alleviare la povertà che affligge il paese da anni.

Foto: JOHANNA PYNEEANDEE/AFP/Getty Images