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  • sabato 16 Luglio 2011

Rupert Murdoch è ovunque

Controlla giornali e televisioni in tutto il mondo e non ci sono casi controversi solo in Gran Bretagna, spiega Foreign Policy

Rupert Murdoch è sulle prime pagine di tutti i giornali per lo scandalo del News of the World, il tabloid britannico che ha interrotto le pubblicazioni domenica scorsa. Ma Murdoch, attraverso le decine di mezzi di comunicazione che possiede in tutto il mondo, ha avuto un ruolo importante nella vita pubblica di diversi altri paesi: Joshua Keating ne fa un elenco su Foreign Policy.

Australia
Murdoch ha iniziato la sua carriera possedendo solo un quotidiano locale ad Adelaide, ereditato dal padre, all’inizio degli anni Cinquanta. Oggi, in Australia, possiede decine di testate, incluso il quotidiano nazionale più venduto, The Australian, da lui fondato nel 1964. Dagli anni Sessanta Murdoch è diventato una figura influente nella politica nazionale: una visita al magnate è d’obbligo per tutti i primi ministri australiani, e per quelli che vogliono diventarlo. Secondo alcuni, la sua lunga influenza sulla politica australiana ha portato a uno spostamento del dibattito politico su posizioni più conservatrici.

Italia
Fino alla metà degli anni Novanta, Rupert Murdoch è stato un grande amico di Silvio Berlusconi, ma l’iniziale alleanza si è però trasformata in pochi anni in una rivalità commerciale molto accesa. Nel 2003 Murdoch aprì Sky Italia, iniziando a fare concorrenza a Mediaset. Il presidente del consiglio all’epoca era Berlusconi, e durante i suoi anni di governo alcuni provvedimenti sono stati accusati di avere come obbiettivo proprio la concorrenza televisiva. Tra questi, il decreto che avrebbe aumentato l’IVA sugli abbonamenti televisivi a pagamento (a fine 2008), a cui Sky Italia rispose con una serie di spot che ne sottolineavano gli aspetti negativi per i consumatori.

India
Il network televisivo più visto nel mercato indiano, gigantesco e in netta espansione, è Star India, di proprietà della News Corp. (il presidente per la zona europea e asiatica è il figlio di Rupert, James). Uno dei suoi canali, Star Plus, un canale di intrattenimento in hindu, ha 45 dei 50 programmi più visti dell’India e circa 56 milioni di abbonati. Nel 2008 Murdoch ha investito nel paese altri 100 milioni di dollari. La sua espansione incontra ostacoli, di tanto in tanto: i contenuti dei suoi programmi gli hanno procurato diversi mandati di arresto, minacce di interruzione delle trasmissioni e proteste da parte dei gruppi nazionalisti indiani.

Isole Figi
Frank Bainimarama è il comandante delle forze armate della Repubblica delle Figi e ha preso il potere con un colpo di stato incruento alla fine del 2006. Il governo autoritario di Bainimarama ha subito iniziato a porre limitazioni alla libertà di stampa, e uno dei suoi principali oppositori nei mesi successivi è stato il quotidiano Fiji Times, di proprietà di Murdoch. Dopo la richiesta dei militari di poter controllare ogni edizione del giornale prima che venisse pubblicata, il Fiji Times ha sospeso le pubblicazioni, costringendo il governo a ritirare il provvedimento. Ma il quotidiano è stato finalmente costretto a cambiare proprietario nel 2010, attraverso una legge che richiede che i quotidiani delle Figi debbano essere di proprietà locale per almeno il 90%.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Cina
La Cina è stata uno dei pochi paesi in cui Murdoch è andato incontro a una grave sconfitta commerciale. Già nel 1993 Murdoch entrò nel mercato cinese, acquistando un’emittente televisiva satellitare di Hong Kong per circa un miliardo di dollari, ma questo primo tentativo venne compromesso dalle sue dichiarazioni a favore della libertà di stampa e per la generale ostilità della dirigenza cinese nei confronti di investitori stranieri nei mezzi di comunicazione. Pochi anni dopo Murdoch ci riprovò, aiutato dalla sua attuale moglie Wendi Deng (di origini cinesi). Questa volta si impegnò molto nel tessere relazioni con i dirigenti del partito comunista cinese, ma al momento di acquistare spazi in prima serata, nel 2005, incontrò di nuovo forti resistenze locali. Lo scorso anno Murdoch ha venduto i suoi tre canali televisivi nel paese a un’azienda cinese, e si stima che abbia investito circa 2 miliardi di dollari in Cina, perdendone almeno la metà.

foto: AP Photo/Rob Griffith