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  • giovedì 31 Marzo 2011

Il ministro degli Esteri libico abbandona Gheddafi

Moussa Koussa si è dimesso, è scappato e ieri sera è arrivato in Gran Bretagna

Il ministro degli Esteri libico Moussa Koussa ha abbandonato il Paese e si è rifugiato nel Regno Unito, dove è atterrato ieri sera con un volo proveniente dalla Tunisia. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri britannico William Hague, che ha detto che Koussa, uno dei funzionari di più alto grado nel regime, si era dimesso e non aveva più intenzione di rappresentare la Libia a livello internazionale. Hague ha aggiunto che il governo britannico “incoraggia tutti quelli che si trovano attorno a Gheddafi ad abbandonarlo e ad abbracciare un futuro migliore per la Libia, che permetta una transizione politica e una riforma che vada incontro alle aspirazioni dei libici”.

I rapporti tra Koussa e il Regno Unito non sono stati buoni, in passato. Nel 1980 Koussa era l’ambasciatore libico nel Paese e nello stesso anno venne espulso dopo aver dichiarato, in un’intervista al Times, che il suo governo aveva intenzione di eliminare due oppositori politici che si trovavano nel Regno Unito. In seguito Koussa è diventato il capo dell’intelligence libica e viene considerato tra gli organizzatori dell’attentato di Lockerbie. Se deciderà di condividere informazioni con il governo britannico, potrà essere molto utile per conoscere intenzioni e potenzialità di Gheddafi e del regime libico.

Lunedì scorso l’agenzia di stampa tunisina TAP aveva riportato che Koussa era fuggito dalla Libia e si era rifugiato in Tunisia, ma un portavoce del governo aveva detto che si trovava in missione diplomatica. La fuga è stata organizzata dall’intelligence britannica. La giornalista di Al Jazeera Anita McNaught ha detto che Koussa non è l’unico funzionario di alto grado a voler abbandonare il paese per rifugiarsi in uno stato europeo. Tra questi ci sarebbero il capo dell’intelligence, il ministro del Petrolio, il segretario del Congresso e un viceministro degli Esteri. La giornalista ha detto che “sembra che il governo di Gheddafi stia crollando attorno a lui e che tutti stanno correndo ai ripari”.

Ieri il governo britannico ha annunciato l’espulsione di un addetto militare libico e di altri quattro diplomatici. Sono accusati di aver fatto intimidito gli attivisti anti-Gheddafi che si trovano nel Regno Unito e di rappresentare una minaccia alla sicurezza del Paese. Una fonte governativa ha detto alla Reuters che i funzionari avrebbero una settimana di tempo per andarsene. Il ministro degli Esteri britannico Hague ha fatto sapere che una missione diplomatica britannica si è recata questa settimana a Bengasi per incontrare i gruppi di opposizione e Mustafa Abdel Jalil, il leader del Consiglio nazionale libico.