Il “Mi piace” di Google si chiama “+1″

Il motore di ricerca imita Facebook con un sistema per segnalare i link che ti piacciono

Nella primavera dello scorso anno, Facebook ha reso disponibile la funzione “Mi piace” (“Like”) per tutti i siti web esterni al social network, ottenendo un notevole successo. Il sistema ti permette con un solo clic di indicare il tuo gradimento per un particolare contenuto, condividendo così online i tuoi gusti con gli amici e gli altri iscritti a Facebook. Grazie all’adozione della funzione da parte di centinaia di milioni di siti web, dai semplici blog personali ai siti di informazione passando per quelli delle aziende, il “Mi piace” ha consentito al social network di Mark Zuckerberg di colonizzare la Rete e ha indotto Google a preparare una controffensiva per recuperare terreno sul fronte “social” del Web.

Da poche ore il motore di ricerca ha presentato “+1”, una nuova funzionalità del tutto simile al “Mi piace” di Facebook e che sarà introdotta nel corso delle prossime settimane in tutte le pagine dei risultati di Google. Il sistema consentirà agli utenti di condividere il loro interesse per un determinato link ottenuto in seguito a una ricerca online, rendendo così più personale e preciso il reperimento delle informazioni in Rete.

Che cosa serve
Per poter utilizzare “+1” è necessario avere un account di Google. Se usi Gmail, o uno dei tanti servizi offerti dal motore di ricerca, ne hai già sicuramente uno che deve essere semplicemente personalizzato e impostato correttamente per funzionare con il nuovo sistema. Il tuo profilo si trova qui e da questa pagina puoi impostare le diverse opzioni per i singoli servizi offerti da Google e vedere anche come le altre persone vedono il tuo profilo online. Per ora “+1” è sperimentale e funziona solamente con la versione inglese di Google, ma entro poche settimane dovrebbe essere esteso anche alle altre principali versioni del motore di ricerca, italiano compreso. Da questa pagina è sufficiente cliccare sul tasto “Join this experiment” in alto a destra per iniziare a usare il nuovo sistema.

Come funziona
Vuoi trovare una ricetta per cucinare i biscotti al cioccolato. Fai una ricerca online e nella pagina dei risultati vedi che due tuoi amici hanno segnalato con “+1” il link a una particolare ricetta. Sai di poterti fidare del loro giudizio e così, tra le tante proposte contenute nella pagina dei risultati scegli quello specifico link perché consigliato da qualcuno che conosci. Allo stesso modo, puoi esprimere anche tu la tua preferenza cliccando sul tasto “+1” che compare affianco a uno dei link nella pagina dei risultati, condividendo così quello che ti piace o che ti è tornato utile con gli amici cui sei collegato.

Chi vede cosa
Il sistema è studiato per mettere in evidenza i “+1” delle persone che già conosci, o che per lo meno frequenti con maggiore assiduità online. Per farlo, Google utilizza le informazioni contenute nel “Social Circle” del tuo account, che si basano su dati come i tuoi contatti della chat di Google o la rubrica di Gmail. A questi in futuro si aggiungeranno altre informazioni, ottenute per esempio analizzando i tuoi contatti su social network come Twitter o FriendFeed. Questo ti consente di visualizzare nella pagina dei risultati i consigli delle persone che conosci già. Come avviene per il tasto “Mi piace” di Facebook, alcuni link potranno essere accompagnati dalla semplice indicazione di quante persone hanno espresso la loro preferenza, ma in forma anonima.

Solo su Google?
Il servizio è ancora in fase di sperimentazione e per ora sarà utilizzabile solamente attraverso la pagina dei risultati di Google. I piani del motore di ricerca sono però più ambiziosi e l’evoluzione di “+1” seguirà probabilmente quella del tasto “Mi piace” di Facebook, nato per essere utilizzato sul social network e successivamente messo a disposizione di chi gestisce i siti web per consentire agli utenti di condividere le loro preferenze anche quando non sono su Facebook. “+1” arriverà presto su altri servizi di Google, pubblicità comprese, e sarà poi probabilmente messo a disposizione anche per i siti esterni che non appartengono alla società.

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