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  • sabato 19 Marzo 2011

Le forze internazionali aprono il fuoco in Libia

Missili americani, britannici e francesi hanno colpito obiettivi militari a Bengasi, Tripoli e Misurata

Ricapitoliamo la giornata di oggi. I leader europei, il Segretario di stato americano Hillary Clinton e i rappresentanti degli altri paesi che hanno deciso di appoggiare la risoluzione ONU hanno partecipato al vertice di Parigi per decidere le prossime mosse da adottare contro il regime di Gheddafi. Dopo l’incontro, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha comunicato l’avvio delle operazioni militari, reso inevitabile dopo la scelta del governo libico di non rispettare il cessate il fuoco.

Una ventina di caccia francesi hanno sorvolato i cieli della Libia e c’è stata anche una prima azione militare diretta. I jet dell’aeronautica francese hanno colpito e distrutto quattro carri armati nell’area sud-orientale di Bengasi. In serata, poi, le forze degli Stati Uniti hanno lanciato 110 missili Tomahawk su vari obiettivi militari, a Tripoli e a Misurata. Domani dal porto francese di Tolone partirà anche la portaerei Charles De Gaulle, che in 48 ore raggiungerà le acque internazionali al largo delle coste libiche.

In Libia, intanto, continua la dura repressione dei ribelli da parte del regime. A Misurata diversi testimoni hanno visto alcuni cecchini intenti a sparare sui ribelli, mentre a Bengasi ci sono stati numerosi colpi di artiglieria diretti verso il centro della città. La giornata è inoltre iniziata con lo spettacolare incidente di un caccia in possesso dei ribelli, precipitato a Bengasi in circostanze ancora da chiarire. Alla missione dell’ONU partecipa anche l’Italia, ma da Parigi Silvio Berlusconi ha confermato che per ora il nostro paese fornirà spazio aereo e basi militari. Non è comunque escluso che i caccia italiani partecipino ad alcune missioni di ricognizione, ma solo se strettamente necessario.

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18.48 – Secondo Al Jazeera, i caccia francesi hanno distrutto quattro carri armati libici nell’area sud-orientale di Bengasi.

18.35 – La portaerei Charles de Gaulle, l’unica della Marina francese in servizio, raggiungerà nelle prossime ore le acque internazionali al largo della Libia. Lascerà il porto francese di Tolone domenica e sarà entro 48 ore al largo delle coste libiche.

(PHILIPPE WOJAZER/AFP/Getty Images)

18.07 – Non è ancora chiaro dove sia avvenuta l’operazione militare diretta e che tipo di mezzo militare sia stato colpito dai caccia francesi.

18.01 – BBC News conferma la notizia dal ministero della Difesa francese sul primo intervento diretto dei caccia francesi in Libia che hanno colpito un mezzo militare del regime.

18.00 – I caccia per ora coinvolti in azioni militari in Libia sono una ventina, dice il ministero della Difesa francese.

17.58 – Citando fonti del ministero della Difesa francese, Al Jazeera dice che un primo colpo è stato sparato da un aereo francese in Libia alle 17.45 contro un mezzo del regime.

17.47 – Il Guardian ha altre informazioni sulle forze in campo. Spagna e Belgio stanno inviando alcuni dei loro caccia verso le basi militari presenti in Italia. La Spagna dovrebbe inviare degli F-18, mentre il Belgio degli F-16.

17.34 – Clinton: è cruciale la partecipazione dei paesi arabi.

17.33 – Clinton: oggi con gli altri paesi della coalizione abbiamo analizzato i piani di azione e i possibili obiettivi.

17.32 – Clinton: gli Stati Uniti non condurranno a questo stadio operazioni via terra, solo azioni aeree.

17.31 – Ora da Parigi sta parlando il Segretario di stato americano Hillary Clinton, confermando quanto detto dal presidente Obama e in precedenza da Nicolas Sarkozy.

17.30 – Obama: «Abbiamo un ampio consenso e il nostro obiettivo è chiaro. Il popolo della Libia deve essere protetto, e in assenza di una fine immediata delle violenze contro i civili la nostra coalizione è pronta per agire e per agire con urgenza».

17.28 – Nel suo primo discorso in Brasile, dove è in visita di Stato, Barack Obama ha detto che gli Stati Uniti e i suoi alleati sono pronti per agire in fretta contro le violenze sui civili commesse in Libia.

17.07 – Non è ancora chiaro quali saranno le forze in campo per i raid sulla Libia. Reuters ha provato a ricostruire, ecco qualche dato.

– La Danimarca ha confermato che sei caccia F-16 sono arrivati alla base di Sigonella, in Sicilia, e saranno pronti a partire da domani per le operazioni in Libia.

– Il Canada mette in campo sei caccia CF-18, che hanno fatto poche ore fa scalo tecnico a Prestwick in Scozia. Serviranno un paio di giorni perché siano pronti.

– L’Italia mette a disposizione l’uso delle sette basi militari che ospita sul proprio territorio.

– Ci sono notizie di movimenti di F-18, C-17 e C-130 statunitensi nella base degli Stati Uniti di Aviano.

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