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  • venerdì 4 Febbraio 2011

L’Italia sgridata sull’Afghanistan

Il Ministro della Difesa accusa Italia e Germania di non partecipare a sufficienza alla missione militare

Dall'inizio della guerra la Gran Bretagna ha perso 350 soldati, la Germania 46 e l'Italia 35

Il ministro della Difesa britannico Liam Fox ha accusato Italia e Germania di non impegnarsi a sufficienza nella missione militare della Nato in Afghanistan. Durante la seduta della Camera dei Lord di ieri ha accusato esplicitamente le due nazioni di non voler garantire supporto adeguato alle forze Isaf rifiutando di stanziare ulteriori fondi per nuovi elicotteri.

Fox ha precisato che la Gran Bretagna ha messo a disposizione 7,2 milioni di sterline per far arrivare in Afghanistan dieci nuovi elicotteri e che la Francia ne ha a sua volta stanziati altri 4,2 milioni. Gli elicotteri sono una risorsa fondamentale per le forze militari in Afghanistan, ha spiegato: avere a disposizione più elicotteri significa ridurre la necessità di spostarsi in macchina e il conseguente rischio di subire attentati per strada.

Il ministro della Difesa britannico sta denunciando da tempo la mancanza di supporto di alcuni paesi che hanno aderito alla missione militare in Afghanistan ma finora non aveva mai fatto un intervento così duro chiamando in causa direttamente i governi di due stati europei. La Gran Bretagna ha 9.500 soldati in Afghanistan, la maggior parte dispiegati in alcune delle zone più pericolose del paese, tra cui la provincia di Helmand. La Germania contribuisce alla missione con quattromila uomini, l’Italia con tremila. Dall’inizio della guerra in Afghanistan la Gran Bretagna ha perso 350 soldati, la Germania 46 e l’Italia 35.