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  • mercoledì 22 Dicembre 2010

La Gran Bretagna e le squadre della morte in Bangladesh

L'esercito britannico avrebbe addestrato i membri di uno dei battaglioni paramilitari più feroci

Il RAB avrebbe ucciso mille persone negli ultimi sei anni e farebbe abitualmente ricorso alla tortura

La Gran Bretagna avrebbe addestrato i membri di uno dei battaglioni paramilitari più feroci del Bangladesh, conosciuto con la sigla RAB (Rapid Action Battalion).

In un rapporto dell’ambasciatore americano in Bangladesh, James F. Moriarty, redatto il il 14 maggio 2009 e pubblicato ieri da Wilileaks, si legge che l’esercito britannico ha addestrato i membri del battaglione per un periodo di diciotto mesi, focalizzandosi soprattutto sulle tecniche da usare durante gli interrogatori e sulle regole d’ingaggio. Il RAB è considerato da molte organizzazioni umanitarie internazionali una «squadra della morte» agli ordini del governo di Dacca, accusata di essere responsabile di almeno mille omicidi negli ultimi sei anni e di fare abitualmente ricorso alla tortura.

Nei documenti si legge anche che Stati Uniti e Gran Bretagna sono entrambi favorevoli all’aumento dei membri del battaglione, che godrebbe di «rispetto e ammirazione da parte della popolazione, spaventata dall’assenza di legge e ordine nel paese». Ma che solo la Gran Bretagna avrebbe offerto supporto nell’addestramento militare, mentre gli Stati Uniti si sarebbero limitati a offrire al battaglione un addestramento sul fronte dei diritti umani. «Gli ufficiali hanno spiegato che la nostra capacità di addestrare il RAB è limitata dalle accuse di violazione dei diritti umani che gravano sul battaglione», scrive l’ambasciatore Moriarty l’11 agosto 2008.

Un rappresentante del ministero degli Esteri britannico ha fatto sapere al Guardian che le operazioni di contro-terrorismo condotte dalla Gran Bretagna in Bangladesh sono «perfettamente in linea con i nostri valori e le nostre leggi».