Per tutto il resto c’è Visa

Gipi ha cercato di dare dei soldi a Wikileaks

di Gipi

L’idea non è mia. Lo dico subito.
Questo testo è stato ispirato dalla lettura di un articolo di Massimo Mantellini su Il Post, che a sua volta riportava una frase di Jeff Jarvis.
La frase (in inglese) era questa:

I can use Visa and Mastercard to pay for porn and support anti-abortion fanatics, Prop 8 homophobic bigots, and the Ku Klux Klan. But I can’t use them or PayPal to support Wikileaks, transparency, the First Amendment, and true government reform.

Non sto a tradurla, vi racconto invece cosa è successo ai miei soldi, proprio ieri, nel giorno dell’Immacolata concezione.
Sono andato, ignaro di quello che stava accadendo nel mondo,  carta di credito in mano e occhiali sul nappo, davanti al mio compiutero adorato per fare una donazione a Wikileaks.
Il perchè volessi fare ciò diciamo che adesso non ci interessa, d’accordo?
Volevo farlo.
Ma il sistema di pagamento Visa mi ha sgridato: “Ehi! Non puoi mandare soldi a Wikileaks” mi ha risposto. “E’ sconveniente.”
“Lo avete deciso voi?” Gli ho chiesto.
“Si.”
Hanno risposto.

(continua a leggere sul blog di Gipi)

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