La Camera va in vacanza fino al 14 dicembre

La maggioranza decide di sospendere i lavori in aula fino al voto di fiducia

La sospensione fa saltare il voto sulla mozione di sfiducia presentata nei confronti di Bondi

La conferenza dei capigruppo della Camera dei deputati ha deciso di sospendere i lavori d’aula fino alle 16 di lunedì 13 dicembre, quando è programmata la discussione della mozione di sfiducia al governo. La richiesta è stata presentata dal PdL ed è stata approvata da PdL, Lega e Futuro e Libertà. Contrari invece PD, IdV e UdC.

La sospensione ha la conseguenza di far saltare quanto programmato in quei giorni, soprattutto la mozione di sfiducia al ministro dei beni culturali Sandro Bondi, che era stata presentata dall’opposizione. «Abbiamo chiesto che in pendenza di una mozione di sfiducia non sia opportuno che in Aula si affrontino questioni delicate, in quanto prevale la questione di carattere generale», ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL. Secondo il presidente dei deputati del PD, Dario Franceschini, la richiesta del centrodestra «ha ragioni politiche».

La Camera lavorerà fino al 6 dicembre. È previsto il voto dell’ennesimo decreto sicurezza e poi, se rimarrà tempo, la discussione della proposta di legge sul sostegno del reddito. Poi si chiude, e ci si rivede il 14 dicembre: nella speranza che al Senato la legge finanziaria non subisca alcuna modifica. Se così non fosse, infatti, il testo dovrebbe tornare in discussione alla Camera, per essere approvato definitivamente – e quindi molto in fretta – prima del 14 dicembre.