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  • sabato 27 Novembre 2010

Il piano di Ed Miliband per cambiare il Labour

Il leader del Labour lancia un piano per modificare e rinnovare le posizioni del partito

«Non basta essere una forte opposizione e aspettare che loro rovinino tutto»

Il neosegretario del partito laburista britannico, Ed Miliband, ha descritto oggi durante un’assemblea del partito il suo piano per rinnovare la linea politica e il profilo del Labour. Miliband ha lanciato un grande processo di revisione delle posizioni del partito e ha detto che si impegnerà a fare del Labour il «partito delle speranze e delle aspirazioni».

«Dobbiamo dimostrare ancora una volta che siamo noi gli idealisti, gli ottimisti, le persone che rappresentano le speranze, i sogni, le aspirazioni del popolo britannico». Miliband ha detto che sebbene nel paese ci sia già grande insoddisfazione per via delle promesse infrante della coalizione tra conservatori e liberaldemocratici, il Labour non può semplicemente limitarsi ad aspettare che il governo salti. «Se vogliamo vincere dobbiamo cambiare», ha detto ai dirigenti del suo partito. Aggiungendo qualcosa di significativo, visto da qui.

«Non ci sono scorciatoie. Non dobbiamo fraintendere la rabbia che vediamo nei confronti della coalizione di governo come qualcosa che riguarda soltanto loro e non noi. La strategia per cui dobbiamo solo essere un’opposizione forte e aspettare che loro rovinino tutto è semplicemente una strategia che non funziona»

Un altro fatto interessante è l’impegno di Miliband a cambiare il sistema di elezione del leader del partito, che è molto tortuoso e fornisce la possibilità di votare due volte per chi fa parte sia del sindacato che del partito. È significativo perché Ed Miliband è stato eletto leader del partito laburista proprio grazie a quel sistema tortuoso, che gli ha consentito di battere suo fratello David nonostante questo avesse riscosso maggiori consensi tra gli iscritti del partito.

Miliband ha poi annunciato la formazione di una serie di gruppi di lavoro, diretti dai ministri ombra, che dovranno stilare le nuove posizioni politiche che il Labour sosterrà alle prossime elezioni. Il segretario del Labour ha invitato università, centri studi, fondazioni e altre istituzioni indipendenti a farsi avanti con idee e proposte che il partito possa inserire nella sua agenda.

(Jeff J Mitchell/Getty Images)