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  • mercoledì 10 Novembre 2010

La poliomielite nella Repubblica del Congo

In due settimane si sono registrati 104 decessi e la malattia si sta diffondendo rapidamente nel paese

Nella Repubblica del Congo una nuova ondata di poliomielite sta preoccupando seriamente le autorità locali e i responsabili dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In due settimane, i medici hanno registrato 201 casi di paralisi e 104 decessi riconducibili alla malattia. Il governo di Brazzaville, la capitale del Congo, ha dichiarato un piano di emergenza per vaccinare in tempi brevi l’intera popolazione e ridurre il rischio di un’epidemia su larga scala.

Il maggior numero di casi è stato fino a ora rilevato a Pointe Noire, la città portuale considerata la capitale economica della Repubblica del Congo. Il responsabile della lotta contro la poliomielite dell’OMS, Bruce Aylward, segnala la presenza di centinaia di pazienti negli ospedali e il particolare andamento di questa nuova ondata di poliomielite, come riferisce il New York Times.

La poliomielite in genere colpisce ugualmente bambini e bambine, uccidendo non più del 20 per cento dei pazienti che paralizza; la morte arriva quando la paralisi raggiunge i nervi che controllano i muscoli respiratori. A Pointe Noire, l’85 per cento dei casi interessano però adolescenti e adulti, principalmente maschi, e il tasso di mortalità è molto più alto. Tuttavia, spiega Aylward, man mano che il suo team raccoglie nuovi dati, la malattia potrebbe risultare meno anomala, seppure molto grave.

Le vaccinazioni contro la poliomielite in Africa centrale vengono realizzate con una certa regolarità solamente dalla fine degli anni Ottanta e interessano i bambini fino a cinque anni, dunque un’ampia porzione della popolazione non è protetta contro la malattia. Il virus “depotenziato” utilizzato nei vaccini si trasmette attraverso le feci come il virus vero e proprio della malattia. Secondo i ricercatori, le donne sarebbero meno esposte perché cambiando i pannolini dei loro piccoli vengono spesso in contatto con il virus utilizzato nei vaccini e sviluppano così gli anticorpi per contrastare la malattia.

La nuova ondata di poliomielite nella Repubblica del Congo è un importante banco di prova per verificare l’efficacia delle vaccinazioni di massa degli ultimi anni. La malattia è stata sostanzialmente eradicata in Occidente, salvo alcuni focolai in Albania a fine anni Novanta, mentre rimane endemica e molto pericolosa in alcune aree dell’Africa, del Sud Est Asiaico e del Subcontinente Indiano, dove si registra il maggior numero di casi di paralisi infantili. Con un investimento di 800 milioni di dollari, sostiene l’OMS, si potrebbe lanciare un’ultima offensiva per eradicare completamente la malattia, ripetendo il successo ottenuto a fine anni Settanta con il vaiolo.