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  • domenica 7 Novembre 2010

La Notte dei Cristalli secondo un antisionista ebreo

L'intellettuale Alfred Grosser ricorderà il pogrom nazista, ma le sue dure critiche contro isreale preoccupano e suscitano polemiche

Il prossimo martedì 9 novembre, la Germania ricorderà come ogni anno la Notte dei Cristalli, il pogrom condotto dai nazisti che portò alla morte di 400 persone e alla distruzione di 267 sinagoghe e di oltre 7500 esercizi commerciali gestiti dagli ebrei. La sanguinaria operazione portò anche alla deportazione di 30mila ebrei, che furono trasferiti nei campi di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. A Francoforte hanno deciso di affidare il discorso commemorativo ad Alfred Grosser, un intellettuale che da anni non risparmia critiche nei confronti degli Israeliani e del conflitto in Palestina, come raccontano oggi sullo Spiegel.

Grosser è nato a Francoforte nel 1925. Suo padre, Paul Grosser, era un medico, un ebreo, un Socialdemocratico, un massone, e una persona sufficientemente lungimirante da emigrare in Francia subito dopo la salita al potere dei nazisti. Morì nel 1934. Suo figlio Alfred divenne un cittadino francese, studiò scienze politiche e la storia della Germania, e a 30 anni ottenne un posto presso l’Istituto di studi politici di Parigi. Si fece conoscere rapidamente come uno schietto sostenitore della necessità di riavvicinare la Francia e la Germania.

Le origini ebraiche consentono a Grosser di dire cose anche molto forti su Israele, ma non tutti gradiscono le sue dichiarazioni e temono che il discorso di commemorazione del 9 novembre possa suscitare molte polemiche, spostando l’interesse dal tema storico a quello dell’attualità del conflitto in Palestina. Grosser in più di una occasione ha paragonato quanto i nazisti fecero agli ebrei a ciò che ora gli israeliani stanno facendo ai palestinesi. «Come bambino ebreo in una scuola di Francoforte, venivo disprezzato e anche malmenato. Non riesco a capire come facciano gli ebrei ora a disprezzare gli altri».

Alfred Grosser ha partecipato a numerosi convegni e molte trasmissioni televisive e tutti, anche i suoi principali detrattori, riconoscono al personaggio il merito di aver promosso il ritorno alla normalità dei rapporti tra Germania e Francia dopo gli anni duri e difficili della Seconda guerra mondiale. Secondo i critici, Grosser è però un egocentrico che rifiuta il confronto e ha idee radicali su temi molto delicati e complessi, come il conflitto in Palestina.

Le preoccupazioni a Francoforte derivano anche dalle dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni da Grosser.

Settembre 2009 – «Appena si leva una voce contro Israele, si viene subito etichettati come antisemiti. La Repubblica Federale è così intimorita che davanti al parlamento israeliano il presidente tedesco e il cancelliere hanno fatto solamente riferimento agli atti terroristici di Hamas.»

Ottobre 2007 – «I tedeschi possono essere critici su qualsiasi cosa, ma non su Israele. C’è un vero e proprio club pronto a colpire usando l’argomento di Auschwitz. Lo trovo intollerabile.»

Il sindaco di Francoforte, Petra Roth, e i due vicepresidenti del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, Dieter Graumann e Salomon Korn, si rimpallano la responsabilità dell’invito di Grosser a tenere il discorso il prossimo 9 novembre. Alcune fonti vicine al sindaco hanno riferito che l’idea di invitare Grosser sarebbe venuta a Korn, ma il responsabile del Consiglio dice di non essere mai stato interpellato sul tema. Gli inviti sono comunque stati ormai inviati, dunque solamente Alfred Grosser potrebbe sgombrare il campo rinunciando al proprio intervento o anticipandone i contenuti per tranquillizzare le autorità.