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  • venerdì 5 Novembre 2010

“Prossima fermata: Italia”, in diretta sul Post

L'evento di Firenze promosso da Renzi e Civati comincia alle 21: sul Post diretta video e liveblogging

La diretta video in streaming dell’evento di Firenze è qui.

23.32. La serata si chiude con una scena dal film Invictus. La sala è ancora strapiena: non si capisce dove si metteranno quelli – molti – che sono attesi per domani. Si ricomincia alle 9,30 del mattino, comunque. E sempre in diretta sul Post.

23.29. Intanto poco fa è stato molto applaudito Marcello Tringali, che fa il consigliere di circoscrizione a Catania.

23.28. Parte un video di Wile Coyote, secondo Renzi è “il riferimento culturale del centrosinistra”. Perché la sinistra è il coyote e Beep Beep è Berlusconi, e sapete come va a finire.

23.25. Qualcuno ci ha detto di avere dei problemi con la diretta video in streaming. Abbiamo fatto delle verifiche, funziona regolarmente con tutti i browser: se qualcosa non va provate a ricaricare la pagina.

23.16. Alla faccia della rottamazione: ora hanno messo uno spezzone di V per Vendetta.

22.56. Il problema della durata degli interventi si era già posto un anno fa, in un altro evento politico simile a questo (quello dei cosiddetti “piombini” al Lingotto, alla vigilia del congresso del PD). Un tetto serve, se no cominciano tutti dicendo “sarò breve” e poi parlano venti minuti. Qui a Firenze ogni oratore può parlare cinque minuti, e sopra la sua testa un gigantesco cronometro segna il conto alla rovescia. La grandissima parte di chi interviene arriva lungo, e quando scatta il gong è ancora in alto mare. Cinque minuti sono pochi per ma ci si può organizzare: il neo eletto segretario del PD metropolitano di Firenze, Fabrizio Mecacci, ha finito di parlare poco fa ed è stato perfettamente nei cinque minuti.

22.39. Nel backstage, dove si compone faticosamente la scaletta degli interventi, c’è una statua di Goldrake.

22.32. La selezione televisivo/cinematografica dell’evento ha proposto pochi minuti fa un pezzetto del film l’Armata Brancaleone. Renzi e Civati leggono i commenti pubblicati su questa pagina Facebook.

22.13. Poco fa ha parlato Stefano Catone, introdotto da Civati come “il mio candidato alla segreteria del partito” ed esempio vivente della presenza di “vita intelligente nel profondo nord”. Racconta le attività di Andiamo Oltre e illustra i quattro libri della collana “I Vagoni” offerti come contributo alla discussione.

22.04. Ogni intervento dura cinque minuti. Alla fine dei cinque minuti, i due giovanotti in consolle fanno partire una gong tipo quiz televisivo.

22.00. Come sa chi sta guardando la diretta del Post in streaming, Renzi e Civati stanno stravolgendo il consueto protocollo di questo genere di eventi politici, andando ben oltre la mancanza di relazioni introduttive e saluti del segretario. I due promotori stanno dietro una specie di consolle, davanti un portatile e in mano un microfono: tra un intervento e l’altro passano sui maxischermi scene di film celebri e vecchi pezzi di satira sulla politica italiana.

21.52. L’inviato del Post si è alfine fatto strada fino alla sala stampa. La stazione è grandissima e piena, sia tra i posti a sedere che in piedi e nei corridoi. C’è sicuramente oltre un migliaio di persone, e se è vero come qui dicono in molti che domani arriverà ancora molta gente, persino l’enorme spazio della Leopolda potrebbe non essere abbastanza.

***

Da stasera alle 20 fino alle 13 di domenica, alla stazione Leopolda a Firenze, si terrà l’evento politico convocato e promosso dal sindaco di Firenze Matteo Renzi e dal consigliere regionale lombardo Pippo Civati. È quello che sui giornali è stato chiamato “l’incontro dei rottamatori” (ma stamattina sul Corriere della Sera Renzi annuncia l’abbandono della formula), che sul Post avevamo anticipato due mesi fa e che gli stessi Renzi e Civati hanno raccontato e illustrato nelle scorse settimane. Il Post seguirà l’iniziativa da Firenze dalle 21 di stasera fino alle 13 di domenica, trasmettendo i lavori in diretta video e con un liveblogging testuale.

L’evento negli ultimi giorni ha rimesso il tema del rinnovamento – politico, tematico, generazionale – all’interno dell’agenda del PD e del centrosinistra, sebbene nei termini conflittuali e capricciosi in cui siamo abituati a vedere discutere le cose nel centrosinistra. La più nota delle proposte dei promotori è quella di limitare a tre il numero dei mandati parlamentari possibili, e questa richiesta insieme al successo giornalistico della definizione “rottamatori” ha creato qualche malumore e persino accuse di maleducazione. Gli organizzatori dicono però che a Firenze non si parlerà del PD e della sua situazione interna, bensì del paese: ogni relatore proporrà all’assemblea un contributo, una proposta, legata al futuro dell’Italia e a partire da una parola chiave ben precisa.

La formula dell’iniziativa – che si chiama “Prossima fermata: Italia” – è stata descritta dallo stesso Renzi sul Post. Chiunque può intervenire, purché si iscriva a parlare e aspetti il suo turno. Ogni relatore ha cinque minuti, non uno di più, per permettere l’intervento del maggior numero possibile di persone. Al termine dell’incontro saranno stilati due documenti. Il primo dovrebbe essere una sorta di “vocabolario”, contenente i contributi presentati durante le tre giornate. Il secondo è quello che Renzi ha chiamato “la carta di Firenze, il senso di ciò che ci unisce”.

– Puntate precedenti: Tutti gli articoli del Post sull’iniziativa di Firenze