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  • giovedì 4 Novembre 2010

Costa d’Avorio al ballottaggio

Il 28 novembre l'attuale presidente Gbagbo sfiderà il leader dell'opposizione

Il paese non andava al voto da dieci anni, dopo la guerra civile che ha spaccato in due la nazione

La Costa d’Avorio va al ballottaggio. Nessuno dei tre candidati alle elezioni del 31 ottobre, le prime dopo dieci anni, è riuscito a superare la soglia del 50 per cento dei voti necessaria per essere eletto. A sfidarsi il 28 novembre — questa la data del secondo turno — ci saranno l’attuale presidente, Laurent Gbagbo, che ha raggiunto il 38 per cento, e Alassane Ouattara, il leader del partito d’opposizione, che ha guadagnato il 32 per cento dei voti. Si è fermato al 25 per cento Henri Konan Bedie, l’ex presidente ivoriano in carico dal 1993 al 1999, quando venne deposto con un colpo di stato.

Alla vigilia delle elezioni si temevano scontri violenti tra i sostenitori dei diversi candidati; queste presidenziali sono state rinviate per almeno sei volte nel corso degli ultimi cinque anni, dopo che una guerra civile ha spaccato il paese in due lasciando ai ribelli il controllo del nord. Le elezioni sembrano essersi però svolte, almeno per ora, con regolarità, sotto il controllo di 500 caschi blu delle Nazioni Unite e un contingente complessivo di forze di pace pari a 8mila unità.

L’ex presidente Konan Vedie, escluso dalla corsa dopo questo primo turno, ha chiesto un riconteggio dei voti per irregolarità, ma il Consiglio di Sicurezza dell’ONU di New York ha accettato il risultato, chiedendo a tutti i candidati di continuare a impegnarsi per uno «svolgimento elettorale democratico, pacifico e trasparente».

Gbagbo, ora in leggero vantaggio sul suo avversario, è alla guida del paese dal 26 ottobre del 2000, ma il suo mandato sarebbe formalmente scaduto il 30 ottobre del 2005. All’epoca il paese era da poco uscito dalla guerra civile ed era lontano da una effettiva pacificazione, così l’Unione Africana di concerto con il Consiglio di Sicurezza dell’ONU acconsentì a estendere di un anno il mandato di Gbagbo. Negli anni seguenti la forte instabilità politica ha indotto la comunità internazionale a temporeggiare, consentendo di fatto all’attuale presidente di controllare il paese per quasi il doppio del tempo rispetto al proprio mandato originario.

Ouattara, che affronterà Gbagbo al ballottaggio, è un cittadino del Burkina Faso, e non poté partecipare alla precedente consultazione elettorale in seguito alla decisione delle autorità del paese di escludere i candidati non originari della Costa d’Avorio. È molto popolare nell’area nord della nazione, quella in passato controllata dai ribelli.

Nei giorni precedenti alle elezioni, i mercati locali dei principali villaggi del paese hanno registrato vendite record. Nel timore dei violenti scontri, la popolazione ha fatto scorte di cibo e si è preparata a trascorrere i giorni successivi all’elezione in casa, al riparo dalle possibili violenze.