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  • lunedì 18 ottobre 2010

I dieci più grandi scoop di Wikileaks

Li ha selezionati il Telegraph, in attesa della pubblicazione di 400.000 documenti sulla guerra in Iraq

I mezzi di informazione di mezzo mondo stanno aspettando l’annunciato rilascio di 400mila documenti segreti sulla guerra in Iraq da parte di Wikileaks, il sito che pubblica materiale riservato, a quasi tre mesi dalla pubblicazione dei cosiddetti Diari della Guerra, i rapporti confidenziali della guerra in Afghanistan. Nell’attesa il Daily Telegraph ha selezionato i dieci scoop più grandi del sito, dalle conversazioni degli americani durante l’Undici Settembre alle pratiche di Scientology, passando per le procedure di Guantanamo.

Collateral Murder
Ne abbiamo già scritto più volte. Si tratta di un video che riprende una confusa azione militare dell’esercito americano a Baghdad, in Iraq, nel 2007, in cui un elicottero Apache uccide per errore quindici civili, tra cui due membri dello staff dell’agenzia di stampa Reuters. Si sentono le risate e le grida dei soldati americani che insultano le vittime e incitano al fuoco. L’esercito degli Stati Uniti si è sempre rifiutato di sanzionare l’equipaggio dell’elicottero, mentre due dei soldati si sono poi scusati per l’operazione.

Le procedure operative del carcere di Guantanamo
Wikileaks ha pubblicato le “Procedure operative standard del Camp Delta” (una sezione del carcere di Guantanamo) nel 2007. Nel documento si leggeva che il carcere poteva negare ai prigionieri l’accesso alla Croce Rossa per quattro settimane, e che i carcerati venivano premiati per buona condotta con “premi” come un rotolo di carta igienica.

Scientology
Nel 2008 Wikileaks ha pubblicato una serie di “bibbie” segrete di Scientology, che includevano indicazioni su bizzarre procedure degli adepti della controversa Chiesa. Mostravano l’esistenza di otto livelli di Operating Thetans, tra i quali il più alto, l’aspirazione ultima dei membri di Scientology. Le bibbie indicavano anche una serie di “prove” per aspiranti membri parecchio incomprensibili, come “Trova una folla compatta di persone. Descrivila come una folla e poi come individui, finché non arrivi alla conoscenza. Annotatela”. Gli avvocati di Scientology hanno provato a rimuovere le informazioni definendole “Tecnologia avanzata della religione di Scientology”, ma senza successo.

Le email dell’Unità di Ricerca sul Clima
È stato definito “il più grave scandalo scientifico della nostra generazione”. Wikileaks ha pubblicato più di un migliaio di email dello staff dell’Unità di Ricerca sul Clima dell’Università dell’Anglia orientale, ottenute grazie a un hacker. Parte di queste comunicazioni vertevano sui tentativi degli scienziati di usare “trucchi” per far sembrare la situazione climatica più grave di quanto fosse in realtà, attirando così l’attenzione dei media. Il direttore del centro si è dimesso subito dopo la pubblicazione delle email, per essere poi reinserito in seguito a un’inchiesta della Camera dei Comuni che lo ha dichiarato innocente.

La lista nera dei siti australiani
L’anno scorso il governo australiano ha progettato un enorme firewall per impedire agli utenti internet australiani di accedere a determinati siti. Wikileaks è riuscito a pubblicare la lista di siti da oscurare, nonostante i tentativi del governo di fermarne la diffusione, perché secondo le autorità la lista avrebbe costituito “un’enciclopedia condensata di materiali depravati e potenzialmente pericolosi”. In realtà solo metà dei siti elencati erano di natura pedofila o simile, mentre nell’altra metà si poteva trovare di tutto: pagine di Wikipedia, video di YouTube, pornografia etero e omosessuale, addirittura il sito di un’agenzia di viaggi e quello di un dentista.

Gli scarichi nocivi della Trafigura
L’anno scorso il Guardian è entrato in possesso di un documento interno all’azienda petrolifera Trafigura, la consulenza scientifica di John Minton sulle conseguenze dello scarico di rifiuti in Africa. Il documento definiva le operazioni della Trafigura “amatoriali” e ipotizzava effetti terribili — bruciature della pelle e dei polmoni, ulcera permanente, danni alla cornea, perdita di coscienza e morte — alle persone che potevano venirne a contatto. La Trafigura è inizialmente riuscita a bloccare la pubblicazione del documento da parte del Guardian, portando il giornale in tribunale. Il testo era però arrivato anche a Wikileaks, che l’ha pubblicato una manciata di ore dopo la notizia dell’impedimento del Guardian.

I membri della partito d’estrema destra britannica
Nel 2008 Wikileaks ha pubblicato i nomi, gli indirizzi e i mestieri dei 13.500 membri del Partito Nazionalista Britannico (BNP) di estrema destra. La lista includeva nomi di ufficiali di polizia, alti ufficiali dell’esercito, medici e professori. La pubblicazione arrivò in un momento di lotta interna al partito tra i vertici e le figure vicine all’esercito. Almeno una persona è stata licenziata dal proprio lavoro dopo la rivelazione della sua appartenza al BNP.

Le email di Sarah Palin
Poco prima delle elezioni presidenziali del 2008 il gruppo di hacker Anonymous riuscì a ottenere le password dell’account Yahoo privato di Sarah Palin, la candidata repubblicana al fianco di John McCain. Wikileaks ha pubblicato due email, la sua lista di contatti e diversi fotografie di famiglia. Si è scoperto che Palin usava il suo account privato anche per lavoro, e qualcuno ha ipotizzato che lo facesse per evitare guai con la legge.

I messaggi dell’Undici Settembre
Wikileaks ha pubblicato oltre mezzo milione di messaggi inviati negli Stati Uniti nel giorno degli attentati dell’Undici Settembre, alcuni provenienti da autorità locali e federali, la maggior parte da gente comune. Si è discusso molto sulla legittimità o meno dell’operazione, che rendeva pubblici anche messaggi personali ininfluenti ai fini delle indagini. Un portavoce di Wikileaks ha difeso la scelta, spiegando che quei messaggi erano un tassello in più per capire cosa fosse successo quel giorno.

Come fermare Wikileaks
Una pubblicazione autoreferenziale: un documento del Pentagono che esprimeva preoccupazioni sull’esistenza dello stesso Wikileaks. Mesi prima, il sito aveva pubblicato un documento simile dell’esercito britannico che indicava come fermare le fughe di notizie e documenti. I giornalisti erano definiti delle “minacce” alla sicurezza, alla pari di servizi segreti stranieri, criminali e terroristi.

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