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  • martedì 28 Settembre 2010

Comprati?

Repubblica accusa il PdL di rimborsare con diecimila euro al mese due ex parlamentari che passarono con Forza Italia nel 2006

Oggi su Repubblica Carmelo Lopapa ricostruisce la storia di due ex parlamentari leghisti che nel 2006 passarono al gruppo misto e nel 2007 in quello di Forza Italia, rientrando nei ranghi dell’opposizione al governo Prodi. E che adesso ricevono un ricco stipendio dal gruppo PdL alla Camera. Repubblica fa due più due.

A proposito di calciomercato. Non c’è solo l’acquisto plateale e smaccato del deputato in carica, alla vigilia di un voto decisivo. Ci sono accordi e garanzie, sistemi e metodi tali da assicurare il presente e anche il futuro della pedina che si rende disponibile. Non necessariamente un seggio, magari un contratto ad personam. Con soldi sonanti. Tanti. Un tot al mese. Poco meno di quanti la pedina ne avrebbe guadagnati da parlamentare in carica. Di un paio di quei contratti Repubblica adesso è venuta in possesso.
Qual è il metodo? Quale il sistema? Come funziona il mercato da Transatlantico nel reame di Silvio Berlusconi, laddove tutto ha un prezzo, tutto una ricompensa? Lo ricostruiamo attraverso la storia di due oscuri peones, ligi ex onorevoli del Nord-Est. Transitati dalla Lega al gruppo misto nella passata legislatura, alla fine del 2006, nel pieno del biennio ballerino del governo Prodi. Quando ogni singolo senatore diventa determinante per la tenuta dell’esecutivo e in tanti vengono contesi, corteggiati, lusingati. In qualche caso forse convinti con ragioni a cinque zeri. Dopo aver rotto con la Lega in Friuli per beghe locali, Marco Pottino, allora deputato, classe ’74, e Albertino Gabana, allora senatore, classe ’54 (entrambi di Pordenone) dopo un anno di navigazione a vista nel gruppo misto, vengono “convertiti” a fine 2007 al credo berlusconiano. Per essere acquisiti infine al gruppo forzista. Sono le settimane in cui l’esecutivo del Professore già vacilla. E il senatore Gabana in più di un’occasione vota con quella maggioranza, in un Palazzo Madama trasformato ormai in una casbah. Poco influente Pottino a Montecitorio, ma strategico Gabana per tentare la spallata. I due però camminano insieme. Inseparabili. I messi del Cavaliere sanno che il “pacchetto” va acquisito in tandem. Entrambi vengono avvicinati, lusingati, compiaciuti. Elio Vito, attuale ministro dei Rapporti con il Parlamento – rivela in particolare Pottino nel colloquio telefonico con Repubblica – è il più convincente.

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