• Italia
  • domenica 8 agosto 2010

“Chiarimento necessario”

Il Corriere della Sera fa tre domande a Gianfranco Fini, chiedendogli di chiarire i "punti oscuri" sulla storia della casa a Montecarlo

Di certo il ministro Bondi non avrà da lamentarsi. Non solo da giorni il Corriere della Sera segue con attenzione la storia di Gianfranco Fini e della casa a Montecarlo, emersa grazie alle inchieste del Giornale e sul Post spiegata qui, ma oggi approfitta di uno strumento retorico messo a punto da Repubblica – le dieci domande, ricordate? – per chiedere al presidente della Camera di chiarire i “punti oscuri” della vicenda.

La storia, in breve, è questa: una casa a Montecarlo ricevuta in eredità da Alleanza Nazionale da parte di una sua facoltosa sostenitrice è stata prima venduta a un prezzo piuttosto basso a una società offshore con sede ai Caraibi, e poi sarebbe passata nelle mani di altre società prima di finire, oggi, ad avere come inquilino in affitto Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta Tulliani e cognato di Gianfranco Fini.

L’editoriale del Corriere si intitola “Chiarimento necessario” ed è firmato – con le sole iniziali – da Luciano Fontana, che del Corriere è condirettore: premette che sarà la magistratura ad accertare le eventuali irregolarità commesse, ma pensa che “la rilevanza che il caso ha assunto dovrebbe spingere il presidente della Camera e gli amministratori del partito a chiarire in tempi rapidi alcuni punti oscuri”. Si arriva quindi alle tre domande.

1) A chi è stato venduto l’appartamento di Montecarlo ereditato dalla convinta sostenitrice della destra? Gli atti parlano di società offshore, la «Printemps Ltd», la «Janson Directors Ltd» e la «Timara Ltd» con sede nelle Piccole Antille, dietro cui si nasconde un misterioso compratore che almeno Francesco Pontone, delegato da Fini alla firma dell’atto di vendita, dovrebbe conoscere.

2) Perché Alleanza nazionale ha accettato un prezzo, 300.000 euro, che, anche tenendo conto delle spese di ristrutturazione, è sensibilmente inferiore a quello che tutti gli esperti di mercato nel Principato ritengono giusto?

3) Come si è verificata l’«inspiegabile coincidenza» (il copyright è sempre di Francesco Pontone, uno degli amministratori dei beni di Alleanza nazionale) dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte abitato, alla fine della girandola delle società offshore, dal fratello della compagna dell’onorevole Fini, Giancarlo Tulliani?

Il presidente della Camera non ha ritenuto finora di chiarire la situazione perché si considera bersaglio di una campagna, alimentata dai giornali legati al premier, determinata dalla sua rottura con Berlusconi. Uno stato d’animo comprensibile alla luce di alcuni paragoni minacciosi, avanzati da esponenti del Pdl, con il trattamento riservato all’ex direttore dell’Avvenire, Dino Boffo. Ma in politica i doveri verso gli elettori e i cittadini contano più degli stati d’animo e delle reazioni all’ostilità degli ex alleati. Un gesto di chiarezza è sempre più necessario.

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