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  • venerdì 16 Luglio 2010

Chi sono le quattro persone fermate per l’affare Bettencourt

Proseguono le indagini, la polizia ha fermato quattro persone vicine alla famiglia Bettencourt

Arrivano altre conferme riguardo i finanziamenti ai politici garantiti dalla ricca famiglia francese

Quattro persone sono state fermate in Francia nell’ambito del cosiddetto affare Bettencourt, lo scandalo che coinvolge gli ereditieri della famiglia L’Oreal accusati di frode fiscale, riciclaggio di denaro e finanziamento illecito di partiti. Nelle scorse settimane lo scandalo aveva coinvolto anche la politica francese e lo stesso presidente Sarkozy, in seguito all’emersione di un documento che lo accusava di aver ricevuto cospicue donazioni alla sua campagna elettorale aggirando la normativa francese sul finanziamento dei partiti politici.

Sono stati fermati Patrice de Maistre, l’amministratore della fortuna ereditata da Liliane Bettencourt; Fabrice Goguel, il suo storico avvocato fiscalista; Carlos Vejarano, manager di una proprietà della famiglia nelle isole Seychelles. Sull’artista François-Marie Banier, amico intimo della Bettencourt, pesa invece l’accusa di aver abusato dell’infermità dell’ereditiera, 87enne, per ottenere una cifra vicina al miliardo di euro. Patrice de Maistre è la persona che firma il documento reso pubblico lo scorso martedì, che mostrava l’intenzione deliberata della famiglia Bettencourt di sostenere la campagna elettorale di Sarkozy aggirando i limiti imposti dalla legge.

Il titolare dell’indagine è il procuratore Philippe Courroye, e questo sta generando discussioni e polemiche: Courroye è notoriamente un amico personale di Sarkozy, e sia l’opposizione che il sindacato dei magistrati lo hanno accusato di essere troppo morbido e non agire in modo abbastanza efficace. Fino a questo momento Courroye ha disposto tre indagini preliminari: una per violazione della privacy sulle registrazioni segrete effettuate dall’ex maggiordomo della famiglia Bettencourt, una sul riciclaggio del denaro proveniente dall’evasione fiscale e una sulla base delle accuse mosse dell’ex contabile della famiglia, riguardo le donazioni illegali fatte alla campagna elettorale di Nicolas Sarkozy del 2007.

Ieri Le Monde ha pubblicato proprio uno stralcio dell’interrogatorio reso agli investigatori dall’ex contabile, Claire Thibout, nel quale la donna conferma per l’ennesima volta il finanziamento illecito. “Sapevo che il signore e la signora Bettencourt sostenevano finanziariamente dei politici, era evidente che le persone venivano a trovarli per questo. Prima delle elezioni c’erano persone che normalmente non venivano a casa, e chiedevano appuntamenti con la signora Bettencourt.

Finora nessuna persona è stata formalmente incriminata. La legge francese prevede che la polizia possa fermare un cittadino per un massimo di 72 ore allo scopo di interrogarlo e perquisirlo: allo scadere del fermo le forze dell’ordine possono decidere se sporgere formalmente delle accuse e arrestare il soggetto, oppure rimetterlo in libertà.