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  • domenica 4 luglio 2010

Cos’è successo il 4 di luglio

Ripassino di storia per sapere perché gli americani - Springsteen compreso - festeggiano proprio oggi

Che poi nessuno ha mai capito davvero quando sia stata firmata, la Dichiarazione di Indipendenza

In realtà non si è mai ben capito quando l’abbiano firmata questa benedetta Dichiarazione di Indipendenza. Quella per cui oggi negli Stati Uniti si celebra la più importante festa nazionale, e si fanno i fuochi d’artificio, gli alzabandiera, i picnic e ci si sono battezzati film con Tom Cruise e canzoni di Bruce Springsteen.

Però la festa si deve a questo, alla Dichiarazione di Indipendenza, l’atto da cui nacque l’America nel senso degli Stati Uniti. Che fino ad allora era una colonia britannica, anzi molte colonie britanniche. Le “tredici colonie” avevano mosso guerra all’Impero l’anno prima, dopo la repressione dei moti indipendentisti di Boston (quelli del Tea Party): erano Delaware, Pennsylvania, New Jersey, Georgia (che si era aggiunta più tardi), Maryland, South Carolina, New Hampshire, Virginia, New York, North Carolina, Connecticut, Massachusetts e Rhode Island. Tra il 1772 e il 1774 avevano rifiutato le amministrazioni britanniche creando i propri parlamenti e riunendosi nel “Primo Congresso Continentale”. Il 2 luglio 1776, invece, il Secondo Congresso Continentale approvò l’indipendenza dall’Inghilterra e dalla Corona.

Ma la festa nazionale venne poi fatta coincidere con la data di intestazione del documento che certificò quel voto, la Dichiarazione di Indipendenza: ovvero il 4 luglio 1776. Lo avevano redatto e discusso nei ventitré giorni precedenti John Adams, Roger Sherman, Robert Livingston, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson, che fu l’autore della bozza iniziale. Il 3 luglio i delegati lo approvarono chiedendo di togliere un passaggio risentito contro gli inglesi e la condanna della schiavitù. Il 4 luglio ne votarono l’approvazione e la Dichiarazione di Indipendenza fu quindi firmata dal presidente del Congresso John Hancock. Qui le date si complicano e i tempi delle firme dei cinquantasei delegati (otto non firmarono) sono materia di lungo e mai risolto dibattito tra gli storici. Ma la data divenne quella, il 4 di luglio.

Poi la guerra sarebbe finita nel 1783 con il Trattato di Parigi in cui venne riconosciuta l’indipendenza degli Stati Uniti. Nel 1787 sarebbe stata approvata la prima Costituzione degli USA, e nel 1789 sarebbe stato eletto il primo presidente, George Washington.

E ora, via coi barbecue.

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