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  • mercoledì 23 giugno 2010

Petrolio, le cose si ricomplicano

La struttura di contenimento sottomarina è stata rimossa per un incidente e il petrolio esce di nuovo liberamente dalla falla

La struttura di contenimento applicata alla perdita di petrolio della piattaforma distrutta nel Golfo del Messico è stata rimossa oggi, e il petrolio ha ricominciato a uscire in grandi quantità come fino a tre settimane fa prima che il “coperchio” fosse messo in opera. La rimozione è stata resa necessaria da un incidente in cui un apparecchio sottomarino ha danneggiato una pompa che fa parte della struttura, e BP ha annunciato che spera di ripristinare le condizioni precedenti in serata. Ma ammesso che riescano, le immagini che arrivano in diretta del fiotto di petrolio rilasciato in mare sono destinate a rilanciare le preoccupazioni e la rabbia degli americani.

Il dispositivo danneggiato serve a far affluire acqua calda alla struttura per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio: i tecnici stanno verificando che il ghiaccio non si sia formato durante il periodo di inattività della pompa. Preoccupazioni che i progressi e l’ottimismo potessero subire delle interruzioni erano state avanzate da più parti nei giorni scorsi.
Intanto è arrivata la notizia di due persone coinvolte nelle operazioni che sono morte oggi, ma non in relazione alle operazioni (uno colpito da un’arma da fuoco, è quello che si è saputo finora).

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